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Martini (TuttoFrosinone): "Longo è un trascinatore. Maiello? Sarà punto di riferimento. Su Angelozzi..."TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 18 giugno 2024, 17:00Esclusive
di Antonio Testini
per Tuttobari.com

Martini (TuttoFrosinone): "Longo è un trascinatore. Maiello? Sarà punto di riferimento. Su Angelozzi..."

Sono ore di attesa per il Bari prima dell’ufficialità del nuovo allenatore, Moreno Longo. Il tecnico torinese vanta in carriera già due promozioni con Alessandria e Frosinone (rispettivamente dalla Serie C alla B e dalla Serie B alla A). A proposito dell’esperienza in Ciociaria e del suo arrivo a Bari abbiamo parlato con il direttore di TuttoFrosinone, Stefano Martini. Di seguito le sue parole in esclusiva per TuttoBari.com.

Sulla scelta del Bari di ripartire da Longo: “Una scelta che ci sta. È un allenatore ancora relativamente giovane che conosce bene il campionato di Serie B. Dopo Frosinone non ha avuto grandissime esperienze positive ma che avrà la voglia e la fame di rilanciarsi. Penso che per il Bari, dopo la Serie C sfiorata, potrà essere l’allenatore giusto”.

Il ricordo sull’esperienza a Frosinone: “Dal punto di vista umano lo ricordo come un grande comunicatore. È un allenatore che sa trascinare la piazza e che sa dare grande convinzione alla squadra. Lui qui ha lasciato un ricordo dolceamaro. C’è stata una prima stagione in cui il Frosinone ha conquistato la promozione ai play-off, pur sfiorando la promozione diretta e mancata all’ultima giornata contro il Foggia. Lui fu bravo in quell’occasione a compattare l’ambiente e a stimolare la squadra nel mese dei play-off. Nella seconda stagione in Serie A ha pagato probabilmente colpe non sue perché la rosa fornitagli non era all’altezza della massima categoria. Un ricordo, quindi, nel complesso dolceamaro ma gli va riconosciuta la capacità di trascinare l’ambiente”.

Dal punto di vista tattico: “Il Frosinone giocava con Longo con il 3-5-2. Per il campionato di Serie B quella squadra era una corazzata che si presentava con Ciano, Dionisi e Ciofani in attacco. Era un sistema di gioco molto offensivo, con un trequartista molto offensivo come Ciano alle spalle delle due punte. L’atteggiamento, però, era pressoché difensivo con grandi giocatori che riuscivano a inventare la giocata”.

Su Maiello: “Lui era un giocatore fulcro del progetto di Longo, un titolare inamovibile in cabina di regia. È stato tra i protagonisti di quella promozione, segnando anche un gol nella finale play-off contro il Palermo. Un giocatore a cui Longo non ha mai rinunciato e credo che sarà così anche a Bari”.

Infine, su Angelozzi nelle scorse settimane in orbita Bari: “Sicuramente Angelozzi ha ricevuto tante offerte in queste settimane dopo la retrocessione. Lui ha deciso di rimanere perché ha un contratto ancora lungo con il Frosinone, ma soprattutto perché ha voglia di rivalsa. L’epilogo del campionato non gli è andato giù. Qui Angelozzi ha trovato la sua oasi ideale, che gli permette di lavorare come piace a lui, valorizzando i giovani e andando a costruire squadre che devono sempre giocare bene al calcio. Qui può continuare con la sua filosofia, cosa che magari in altre piazze non gli viene concesso”.