Bari, nessuna reazione d'orgoglio. Sprofondo biancorosso al Partenio: lo spettro retrocessione è più forte che mai
Chi si aspettava una reazione d'orgoglio da parte del Bari è rimasto molto deluso. Nonostante la posizione di classifica a dir poco terrificante, nonostante la rivalità con la squadra avversaria, nonostante ci stiamo avvicinando alla fine di questo sciagurato campionato, i biancorossi anche questa volta si sono resi protagonisti di una prestazione a dir poco oscena. Zero tiri in porta e tanta, troppa difficoltà in difesa, con l'Avellino che nel secondo tempo ha trovato due reti che gli hanno permesso di vincere 2-0 davanti ad un pubblico, quello del Partenio, in visibilio: non solo è arrivata la vittoria contro una rivale storica come il Bari ma, almeno per una notte, gli iprini saranno in zona playoff.
Terza sconfitta consecutiva per i pugliesi, la quinta nelle ultime sei gare. Nemmeno questa volta il ritiro è servito a qualcosa, dato che la squadra è scesa in campo senza spirito combattivo, senza mordente, senza grinta. Forse chiedere un'organizzazione, un gioco, è anche troppo: ai tifosi basterebbe vedere un po' di attributi e un po' di voglia di salvarsi. Quello che purtroppo sembra, però, è che la squadra bbai definitivamente mollato: se non ti dà stimoli una gara del genere, in uno stadio avverso in una situazione così, cosa potrà mai darteli?
L'arrendevolezza del Bari preoccupa, tanto che la maggior parte dei tifosi, anche quelli più ottimisti, vede già la squadra retrocessa in C. Addirittura domani il Bari potrebbe ritrovarsi ultimo con due partite da giocare. La situazione è critica: non resta che sperare nei passi falsi delle altre e nelle prossime sfide; le speranze, però, ormai si sono ridotte a lumicino.






