Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / bari / Serie C
Allegretti: “Benevento solido, Triestina in confusione. Nel Girone B può succedere di tutto"TUTTO mercato WEB
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
Oggi alle 12:12Serie C
di Luca Bargellini

Allegretti: “Benevento solido, Triestina in confusione. Nel Girone B può succedere di tutto"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Riccardo Allegretti, giovane tecnico reduce dall'esperienza in Serie D sulla panchina del Chievo Verona, ha analizzato i temi principali dei tre gironi di terza serie attraverso i microfoni di TMW Radio. Ecco quanto dichiarato nel corso della trasmissione 'A Tutta C': Mister Allegretti, partiamo da due sue ex squadre da calciatore: Benevento e Triestina, due realtà oggi molto diverse. Cosa ha in più il Benevento per vincere il testa a testa con il Catania nel Girone C? "Sono due realtà totalmente diverse. Il Benevento ha una società solida e consolidata, con un presidente molto ambizioso e chiaro sugli obiettivi. Questo permette di pianificare e lavorare sempre nel miglior modo possibile, anche nelle scelte più delicate come il cambio di allenatore. Puntare su Floro Flores, rispetto ad allenatori più esperti, dimostra che è una società che lavora con grande attenzione, soprattutto sull’aspetto umano, che alla fine è quello che conta di più". Quindi non la sorprende vedere il Benevento stabilmente in alto? "No, perché la squadra ha un valore assoluto importante, anche se inserita in un girone molto difficile. A livello di strutture e solidità societaria ci sono tutte le condizioni per fare campionati di vertice. Poi vincere non è mai scontato, vista la presenza di altre realtà forti, ma non sorprende affatto che il Benevento sia lì". Situazione opposta invece per la Triestina, tra penalizzazione e caos tecnico. "Purtroppo sì. Io vivo a Trieste e conosco bene la realtà. C’è sempre stata molta confusione, sia perché non sono chiari i punti di riferimento sia per gli errori fatti, che hanno portato anche a una penalizzazione pesante. La gestione della situazione legata a Tesser è solo l’ultimo esempio di questa confusione". Passando al Girone B: fino a fine 2025 c’è stato il testa a testa Arezzo-Ravenna. Ora l’Arezzo è a +7. È un gap recuperabile? "Nel calcio può succedere di tutto. È vero che sette punti alla ventiduesima giornata sono un bel vantaggio, ma da qui a parlare di fuga solitaria aspetterei ancora. Se non sbaglio c’è ancora lo scontro diretto e mancano tante partite. È una situazione diversa rispetto al girone A, dove il vantaggio del Vicenza è molto più ampio". Come valuta l’ingresso della tecnologia in Serie C con il FVS? "Sotto certi aspetti può essere positivo, perché qualche errore arbitrale può essere corretto. Però, a differenza della Serie A, in Lega Pro ci sono poche immagini e spesso non chiariscono del tutto gli episodi. Inoltre aumentano le pause e non è semplice riprendere il gioco dopo due o tre minuti di stop, soprattutto se succede più volte nella stessa partita. Diciamo che ha pro e contro". Ultima domanda sulla Serie B e su un’altra sua ex squadra: il Bari. Rischia davvero la retrocessione? "La posizione di classifica è preoccupante, questo è un dato di fatto, visto che oggi è penultimo. Molto dipenderà dai risultati da qui alla fine. La Serie B è un campionato lungo, con turni ravvicinati, e in una settimana può cambiare tutto. È una piazza difficile nei momenti negativi, lo so bene, ma credo che il Bari abbia le carte in regola per giocarsela fino in fondo, sia per il valore della rosa sia per la qualità dell’allenatore. Da ex, ovviamente, spero di no".