Serie B, corsa salvezza: Reggiana in caduta libera nel 2026
La corsa salvezza in Serie B è diventata una polveriera. A otto giornate dalla fine, tra il 15° e il 20° posto ci sono appena cinque punti. Un abisso che in realtà misura solo un paio di partite e il formato della cadetteria rende il conto ancora più duro: tre retrocessioni dirette (18°, 19° e 20° posto) più un'ulteriore squadra che può scendere attraverso il playout, quello tra la 16ª e la 17ª classificata.
Il quadro attuale
Pescara (26 punti), Spezia e Reggiana (entrambe a 29) occupano i tre posti di retrocessione diretta. A 31 punti si trova invece un folto gruppo di quattro squadre (Mantova, Virtus Entella, Bari e Sampdoria) tutte potenzialmente coinvolte nella lotta per il playout.
Reggiana, il 2026 da incubo
La storia più allarmante del nuovo anno la racconta la Reggiana: dall'inizio del nuovo anno a oggi, i granata hanno conquistato appena 9 punti in 12 partite (2 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte), il peggior rendimento assoluto tra tutte le squadre in zona calda. Un crollo che ha trascinato la squadra di Rubinacci dalla relativa tranquillità del girone d'andata direttamente nella zona rossa. In questo 2026 i granata hanno incassato sconfitte pesanti: 2-0 con il Catanzaro, 4-1 a Bari nell'ultima giornata, 0-4 con il Südtirol. La partita infrasettimanale contro il Monza (giornata 31) assume già i contorni di una finale anticipata.
Spezia, qualche segnale ma troppo discontinua
Meglio, anche se non abbastanza, l'andamento dello Spezia: 12 punti raccolti in 12 gare nel 2026 (3 vittorie, 3 pareggi, 6 sconfitte). I liguri alternano prestazioni incoraggianti, come il 4-2 al Monza nella 29ª giornata, a cali bruschi come il 3-0 subito dal Modena nell'ultima gara. Una squadra che non riesce a trovare continuità, e nella quale i 10 gol segnati dal solo Artistico rappresentano quasi l'intero patrimonio offensivo.
Pescara, il fanalino di coda con qualche risorsa
Il Pescara, ultimo con 26 punti, ha chiuso le ultime giornate con segnali contrastanti: la vittoria per 4-0 sul Bari ha ridato ossigeno all'ambiente, ma il pareggio per 0-0 con il Südtirol nel turno appena concluso ha frenato l'entusiasmo. Nel complesso, gli abruzzesi nel 2026 hanno messo insieme 13 punti in 12 partite (3 vittorie, 4 pareggi, 5 sconfitte): non abbastanza per risalire, ma almeno un segnale di discontinuità rispetto al tracollo di dicembre.
La zona play-out: Bari, Sampdoria, Mantova e Virtus Entella
Il gruppetto di quattro squadre a 31 punti racconta quattro storie diverse. La Sampdoria è quella che ha mostrato il rendimento più solido nel 2026, con 14 punti raccolti tra gennaio e oggi (3 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte), ma le tre sconfitte consecutive nelle ultime cinque gare (Mantova, Bari, Frosinone) hanno riaperto i conti. Il Bari ha lo stesso bottino di punti nel nuovo anno (14), ma con un profilo più spigoloso: quattro vittorie, due pareggi e sei sconfitte, con il 4-0 subito a Pescara che ha fatto scalpore prima della reazione nell'ultima giornata. La Virtus Entella ha invece chiuso la settimana con la sconfitta interna per 1-2 contro l'Avellino, scivolando di nuovo in una zona pericolosa. Il Mantova è la squadra che ha reagito meglio tra quelle in bilico: 16 punti nel 2026 (4W-4D-4L) e la sensazione di poter guardare con meno angoscia al finale di stagione.
L'insidia Empoli
Un capitolo a parte merita l'Empoli, attualmente 13° con 32 punti: nel 2026 i toscani hanno raccolto solo 8 punti in 12 partite (1 vittoria, 5 pareggi, 6 sconfitte), il rendimento peggiore di tutto il campionato nel girone di ritorno. Se questo trend non si invertisse, l'Empoli potrebbe essere risucchiata nella mischia con conseguenze imprevedibili per tutti.
Con otto giornate rimaste, la zona medio-bassa della classifica si presenta compatta e irrisolta: il vero pericolo, per molte di queste squadre, è che otto partite possono sembrare tante ma finiscono in fretta.
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