Barletta, gli ultras contro il sindaco: "Parole senza senso e dignità. Non ci rispecchiano"
Le polemiche sull’asse Barletta-Bari non si placano dopo le parole del sindaco Cosimo Cannito dopo la promozione in Serie C del Barletta calcio in cui auspicava la retrocessione della formazione del capoluogo pugliese (" Da barlettano, mi auguro che il Bari scenda dal paradiso in cui è stato proiettato e venga nella nostra realtà") in modo da poterla affrontare. Parole che poi erano state corrette successivamente ("Se il Bari raggiungerà la salvezza - e me lo auguro - sarò il primo a gioire"), ma che comunque avevano portato il sindaco di Bari Vito Leccese a criticare il collega visto anche il ruolo istituzionale rivestito ("Le tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune, ma difficilmente conciliabili con il tuo ruolo di sindaco").
Il nuovo capitolo di questa diatriba arriva dagli ultras del Barletta, in particolare dal gruppo Bull Dog, che ha esposto nelle scorse ore uno striscione in città in cui si critica il primo cittadino e si ribadisce la vicinanza con la piazza barese: “Cannito le tue parole senza senso e dignità non rispecchiano la nostra mentalità. No alla multiproprietà, vicini alla Bari ultrà".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






