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Un nuovo derby italiano: Juventus contro Napoli è la storia sportiva di tradimenti, addii, rifiuti e clausole. Da Higuain a Giuntoli, chi sarà il prossimo? Zielinski? O lo scopritore di Kim e Kvaratskhelia?TUTTO mercato WEB
venerdì 8 dicembre 2023, 16:00Editoriale
di Marco Conterio

Un nuovo derby italiano: Juventus contro Napoli è la storia sportiva di tradimenti, addii, rifiuti e clausole. Da Higuain a Giuntoli, chi sarà il prossimo? Zielinski? O lo scopritore di Kim e Kvaratskhelia?

Uomo mercato ed editorialista di Tuttomercatoweb, è conduttore su Radio Sportiva e in RAI con le trasmissioni 90° Minuto e Calcio Totale
Una sfida che è diventato un derby tra due spaccati d'Italia profondamente diversi. Juventus contro Napoli è la storia di una rivalità che è cresciuta come un climax, fatta di addii, 'tradimenti' sportivi, grandi rifiuti, clausole, passaggi al veleno e frasi al vetriolo. Juventus contro Napoli è fatta di tanti capitoli diversi. Nei tempi recenti anche da due giocatori napoletani doc come Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara diventati poi icone e bandiere della Vecchia Signora. Di attaccanti che hanno vestito le due maglie con fortune alterne, pensiamo a Paolo Di Canio e Michele Padovano, Fabio Quagliarella e Daniel Fonseca. Ma non solo. E' anche la storia del Pipita.

Il gran tradimento di Higuain
O almeno così è stato visto a Napoli, Gonzalo Higuain che dopo gol a grappoli lasciò gli azzurri per vestire con successo la maglia della Juventus. L'argentino ebbe poi modo di indicare in Aurelio De Laurentiis il gran colpevole della rottura con l'ambiente, la trattativa non ebbe nuon esito fin quando per 90 milioni di euro la Juve non decise di pagare la clausola. Quanti fischi, al ritorno al San Paolo, dopo aver deciso proprio la gara d'andata all'Allianz Stadium, il 2-1 finale contro il suo passato.


Prima Sarri, poi Giuntoli
Il centravanti, l'allenatore, il direttore sportivo. Non sempre con lo stesso percorso, beninteso. Perché Maurizio Sarri fece tappa a Londra, sponda Chelsea del Tamigi, per poi arrivare a Torino. Un anno, uno Scudetto, zero feeling con l'ambiente, e addio sogni bianconeri. Napoli si era identificata con Sarri, De Laurentiis lo ha considerato uno degli uomini della svolta del progetto, per questo vederlo in bianconero non è stato ben gradito a tutta la città azzurra, uffici romani della Filmauro compresi. Poi Cristiano Giuntoli: uno dei grandi artefici dello Scudetto, che ADL ha definito esser rimasto però "in branda per sei mesi" nella storica stagione del titolo. E di aver abbracciato poi con orgoglio Mauro Meluso, "uno che non tifa Juventus". Macigni dalla scarpa.

Chi sarà il prossimo?
Così questo scontro di filosofie è destinato ad andare avanti. Ancora e ancora. Non ha fatto il passaggio inverso Antonio Conte, e dire che Aurelio De Laurentiis ci ha provato e magari ci proverà ancora nell'estate che verrà. La Juventus ci sta provando con Piotr Zielinski, sul quale l'Inter pare però in fase più avanzata rispetto alla Juventus. E allora potrebbe essere Maurizio Micheli, lui con Leonardo Mantovani? Ovvero lo scopritore e l'artefice dei capolavori dello scouting azzurro, l'uomo dietro all'arrivo a Napoli di Kim Min-jae e di Kvicha Kvaratskhelia, per citare chiaramente i due più celebri e luminosi? L'occhio sul talento del progetto di De Laurentiis, che ADL vorrebbe blindare ma che ha fior d'estimatori in giro per il globo. Anche nella terra sportivamente nemica della città del Vesuvio, quella Torino bianconera diventata da tempo oramai la nuova patria di molti degli eroi azzurro Napoli.