Bologna, Italiano: "Dobbiamo darci una mossa, abbiamo qualità e mezzi"
Il Bologna cade a San Siro. I rossoblu vengono stritolati dai nerazzurri e perdono 3-1 per effetto delle reti di Zielinski, Lautaro Martinez e Marcus Thuram. Il gol di Santiago Castro nel finale non riapre un match sofferto per i rossoblu fin dal primo minuto. Tra poco in conferenza stampa interviene per commentare il match il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano
23.28 - comincia la conferenza stampa
Bologna anomalo questa sera? C'è un'involuzione?
"Oggi abbiamo fatto poco per meriti dell'inter e demeriti nostri. Noi abbiamo fatto poco per quello che siamo abituati. Non siamo riusciti a giocare e non abbiamo creato. Usciti da Vigo ci siamo sentiti soddisfatti raggiungendo qualità di gioco e grande atteggiamento. Non credo che sia tutto smarrito. Tantissimi meriti dell'inter ma dobbiamo darci una mossa. Sono convinto che ripartiremo perchè abbiamo qualità e mezzi".
Come valuta la connessione tra Odgaard e Rowe?
"Sotto l'aspetto tecnico ci hanno sovrastato. Thuram e Lautaro le hanno stoppate tutte, hanno fatto una prestazione superlativa. Tutti, io in primis, dobbiamo fare meglio. Mercoledì avremo un altro piglio. Non possiamo abbatterci e con l'Atalanta dobbiamo farci trovare pronti".
Che alternative può avere la squadra?
"Ci si può aiutare con la tattica e le reazioni a livello individuale. Durante la partita cambiamo in maniera dinamica e non credo che venti giorni possano azzerare il lavoro. Rientreranno giocatori importanti. In venti giorni non può essere sparito il Bologna".
Come mai ha sostituito Lucumì?
"Viene da un problemino al tendine d'Achille. Non l'ho visto brillantissimo e ho preferito toglierlo perchè giochiamo ogni due giorni".
La squadra può essersi sentirsi appagata? Fabbian è determinante?
“Su Fabbian giocando ogni tre giorni non è una bocciatura, lui è in grande crescita. Non credo sia una questione di testa, oggi non è una questione di aver sopravvalutato la nostra dimensione”.
In cosa può migliorare anche lei?
"Quando si perde perde l’allenatore, perde la squadra, perdiamo tutti. Siccome è un periodo, anche se non lunghissimo, in cui le prestazioni non sono più eccellenti, vuol dire che bisogna mettere mano a qualcosina. Sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista degli uomini. Scegliere quelli che possono fare prestazione, non sbagliare formazione, non sbagliare l’undici iniziale. Chi può fare il massimo l’allenatore non può sbagliare. Credo però che basterà poco per essere di nuovo competitivi”.
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