Bologna, niente ritiro anticipato prima del Parma. Potrebbe esserci un discorso del club
La Gazzetta dello Sport prova a immergersi nella crisi di risultati del Bologna, reduce dal rovinoso 0-3 casalingo contro il Milan, solo l'ultimo di una serie di pessime prove dei rossoblù: Vincenzo Italiano martedì notte ha dormito poco, ma sa una cosa: cambiare sarebbe il primo passo per “incasinare” tutto ulteriormente. Due mesi a cercare una via d’uscita: che a volte arriva (Como, Verona, Maccabi, in parte Celtic) e spesso no.
Qualcosa il tecnico ha un po’ modificato, in due fasi: il 4-3-3 e anche un pressing meno alto per mantenere le linee più vicine fra loro. Ma di più non farà. Non cambierà i principi che lo hanno portato negli ultimi 4 anni a vincere o quasi. "I ragazzi sono con me e non sono sfiduciati neanche un po’ da quello che stiamo facendo" ha detto il tecnico. E anche Freuler ha sottolineato che i rossoblù hanno cambiato la prima fase di pressing ma senza voglia di snaturarsi, per cui è necessario mantenere il contatto con le proprie idee.
Il concetto è: accorgimenti ci potranno essere ma stravolgimenti no. L’ora del responsabilizzarsi è arrivata: per tutti. Intanto, ad ora, niente ritiro anticipato pre gara col Parma. Non è escluso - come accadde prima del Maccabi, quando parlò l’ad Fenucci - un nuovo discorso del club alla squadra.
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