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Bologna, Italiano: "Castro? Sono convinto che la voglia di crescere sia la sua arma in più"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 21:21Serie A
di Andrea Carlino

Bologna, Italiano: "Castro? Sono convinto che la voglia di crescere sia la sua arma in più"

Il Bologna vince 1-0 sul campo del Brann nell'andata dei playoff di Europa League e porta a casa un risultato prezioso, conquistato su un terreno di gioco difficile e in un contesto ambientale ostile. La rete di Santiago Castro al primo pallone utile ha sbloccato una partita che la squadra di Vincenzo Italiano ha gestito con ordine, concretezza e sacrificio collettivo. Al termine del match, il tecnico rossoblù ha parlato ai microfoni di Sky Sport, analizzando la prestazione, il rapporto con il centravanti argentino e le ambizioni della squadra nel finale di stagione. È stato davvero un campo da battaglia stasera, eppure ne uscite vincitori. "Diciamo che ci siamo adeguati, perché sapevamo. Meno male che ieri siamo venuti a controllare le condizioni del terreno di gioco. Chiaramente non potevamo fare di più: niente rischi, niente pericoli gratuiti. Siamo riusciti a vincerla, a portarla a casa, siamo in vantaggio di un gol. Adesso, permettetemi la battuta, speriamo di asciugare il Dall'Ara, perché ogni volta che giochiamo in casa abbiamo una maledizione. Cercheremo di prepararci bene per questa partita di ritorno, ma soprattutto anche per lunedì in campionato, dove dobbiamo cercare di accelerare un pochettino." Nel secondo tempo avevate più campo, stavate dominando, avete preso dei rischi ma calcolati. Ho l'impressione che questa vittoria sia figlia di questi 45 giorni di lavoro. Vi siete dati un po' di tempo: avete dato senso al ritorno. "Sì, abbiamo dato anche un po' di entusiasmo al gruppo con queste due vittorie. Sai benissimo che lavorare con sconfitte una dietro l'altra — giocando ogni tre giorni — può minare certezze accumulate in un anno e mezzo. Invece sappiamo archiviare, ripartire, fare partite serie e mature come quella di oggi. Mi auguro che da qui in avanti diventi un'abitudine: entrare in campo con l'approccio giusto, cercare di dare una mano a questa squadra per vincere, con grande attenzione dietro. Ultimamente stiamo concedendo poco, siamo molto più attenti rispetto a qualche partita fa, e questo ci sta portando risultati. Saranno due mesi, due mesi e mezzo in cui bisogna avere la spina attaccata, perché è giusto così." Mi incuriosisce questo rapporto con Castro. A Torino ha detto che quel gol era un po' suo, stasera segna e viene dritto da lei ad abbracciarla. "Santi ha una caratteristica troppo importante per questo sport: ha fame ogni giorno, ogni allenamento, ogni minuto. Sull'autogrill, sul pullman, è sempre lì che chiacchiera e parla di calcio. È un piacere avere ragazzi così giovani, così affamati e così vogliosi di fare sempre prestazione e dare una mano alla squadra. Sono contento che stia iniziando a fare gol con continuità, e di questo sono davvero felicissimo." Dobbiamo dire che siamo rimasti molto colpiti dalle parole di Castro, perché ha ringraziato tutti i dipendenti del Bologna che viaggiano e si svegliano presto la mattina per far sì che voi possiate lavorare in maniera eccellente. Per un ragazzo di 21 anni non è mai scontato. "È un ragazzo che si vede ha un'educazione fuori dal normale. È un uomo squadra, un ragazzo che vedete come si sacrifica: essendo un centravanti, il sacrificio e lo sforzo fisico che mette dentro una partita sono enormi. Io spesso glielo dico: verrai premiato, non ti preoccupare. L'importante è sapersi gestire nei 90 minuti, essere qualitativo ed efficace sul primo pallone. Oggi ha fatto un gran gol di sinistro alla prima palla e ha sbloccato questa partita. Ha questa caratteristica straordinaria: quella di voler crescere ogni giorno. Sono convinto che per lui questa sia un'arma in più." Il movimento di Castro per sovrapporre Cambiaghi, che poi lo premia, dimostra l'attitudine di cui parlava. Ma lei, Italiano, di cosa ha fame a questo punto della stagione? "Di vedere i ragazzi esprimersi in questo modo. Abbiamo giocato una partita complicata a Torino perché non potevamo sbagliare, e i ragazzi hanno dimostrato che nel momento in cui c'è da essere più attenti e concentrati, tirano fuori attenzione e qualità. Oggi altrettanto, perché la prima di un andata e ritorno ha bisogno di grande attenzione, grande concretezza e grande sacrificio, e l'hanno fatto. Da qui alla fine chiedo solamente questo. Siamo stati puniti in maniera troppo esagerata in alcune partite, con sconfitte in cui le prestazioni c'erano, e abbiamo perso tanto terreno in campionato. Rimettere punti e cambiare questo trend in casa deve essere un obiettivo, e ci proveremo già da lunedì."