Zola: "Napoli e Chelsea tappe fondamentali, Cagliari casa. Sono i luoghi dove ho raccolto tutto"
Durante una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Gianfranco Zola ha ripercorso alcuni passaggi chiave della sua carriera, soffermandosi anche sul rapporto con i soprannomi che lo hanno accompagnato negli anni e sul legame con le città che ne hanno segnato il percorso umano e sportivo. Di seguito un estratto.
Si sente più Marazola o Magic Box?
"Sono molto legato a entrambi: il primo mi ha permesso di farmi conoscere e apprezzare, di guadagnare la fiducia della gente per un po’ e dunque di avere margini all’inizio di una carriera a certi livelli. Il secondo è stato il frutto della mia personalità, della tenacia e anche delle mie capacità. Ho lavorato tanto e sono stato fortunato, ho avuto grandi allenatori e ottimi compagni".
Ma permetta l’insistenza: si sente più un uomo in Blues Chelsea o in blues Napoli tipo Pino Daniele?
"Napoli è stata l’iniziazione, il Chelsea è stato il coronamento del buon lavoro fatto in azzurro e al Parma. Non parlerei di inizio e fine perché ho chiuso la carriera al Cagliari, nella mia terra, ma sono i luoghi dove ho raccolto tutto".






