Massimiliano Cappioli: "Mi ruppi il ginocchio a San Siro, poi l’Europa. A Cagliari cinque anni e mezzo fantastici"
Massimiliano Cappioli si racconta a Fanpage.it: dagli inizi a Ostia alla Roma, passando per Cagliari, Bologna, Udinese e Palermo. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Cosa fa oggi Massimiliano Cappioli?
"Vivo a Bali. Pensione da calciatore. Sei mesi qui e sei mesi a Roma, dove torno per gestire investimenti immobiliari fatti in passato"
Il fuso orario le permette di seguire ancora il calcio e la Roma?
"Certo, la passione non si molla mai. Seguo sempre la Roma e mi piace".
Massimiliano, partiamo dall'inizio: Ostia, il Pescatori, il primo provino con la Roma. Che bambino eri quando hai capito che il calcio poteva diventare una strada vera?
"Sì. A 13 anni giocavo con i Pescatori Ostia, poi ho fatto un provino e sono andato alla Roma".
Il passaggio dalle giovanili della Roma a quelle del Cagliari è stato uno strappo o una liberazione? Quanto è stato difficile lasciare casa così presto?
"Sì, con Ranieri. Dovevo andare in prestito e invece sono rimasto. In due anni siamo andati in Serie A".
Che esperienza è stata per te Cagliari?
"Bellissima. Ero un ragazzino. Il primo anno abbiamo vinto il campionato, il secondo pure, il terzo ci siamo salvati.
Poi mi sono rotto il ginocchio a San Siro, sono rientrato e l'anno dopo siamo andati in Europa. Cinque anni e mezzo fantastici".






