Fortin: "Tudor? Lasciare fuori Vicario è stata una scelta azzardata, giusto togliere Kinsky"
Marco Fortin, ex portiere del Cagliari, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per commentare quanto accaduto ieri sera in Atletico Madrid-Tottenham, dove il tecnico degli Spurs Igor Tudor, suo ex compagno di squadra a Siena, ha preferito il giovane portiere Kinsky a Guglielmo Vicario, altro ex rossoblù, per poi sostituirlo dopo due gravi errori, dopo soli 15'. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Una cosa del genere, a memoria, non mi era mai capitata di vederla, soprattutto in una partita così importante di Champions League come Atletico Madrid-Tottenham. Però giudicare a posteriori è sempre facile. Più che sulla sostituzione dopo 15-16 minuti, io farei un ragionamento sulla scelta iniziale: in un momento così delicato per il Tottenham, lasciare fuori una certezza come Vicario e schierare Kinsky, che ha poca esperienza, è stata una scelta quantomeno azzardata. Poi è chiaro che Tudor vive il lavoro quotidiano, vede i giocatori durante la settimana e magari ha pensato di dare una scossa anche dal punto di vista emotivo, ma col senno di poi la scelta si è rivelata sbagliata. Mi dispiace soprattutto per Kinsky, perché parliamo di un ragazzo del 2003, con poche partite alle spalle, e una situazione del genere può pesare parecchio, almeno nel breve periodo. Igor Tudor, come persona, è uno di spessore. Io l’ho conosciuto da giocatore ai tempi del Siena, non da allenatore, quindi sul suo lavoro quotidiano non posso esprimermi fino in fondo, però credo abbia personalità e caratteristiche per fare questo mestiere. Se è stato chiamato da club importanti, evidentemente le società gli riconoscono qualità precise. È vero che gli ultimi anni non sono stati positivi, ma nelle esperienze precedenti aveva comunque fatto bene, sia in Francia sia alla Lazio. Anche in altre situazioni, al di là dei giudizi, non sempre i numeri erano così negativi come si raccontava. Al Tottenham, al momento, l’esperienza è complicata, ma bisogna considerare il contesto: nuovo campionato, nuova lingua, squadra in difficoltà. Non è mai semplice incidere subito, e spesso i dettagli fanno tutta la differenza. Per quanto riguarda Vicario, io credo che nella sua testa non cambi nulla. Ha esperienza, tante partite alle spalle, è un portiere navigato e sa gestire situazioni del genere. Sicuramente sarà stato arrabbiato per essere finito in panchina, ma resta un portiere di grandissimo livello, uno che ha dimostrato il proprio valore e che continuerà ad averne anche in futuro. Diverso, invece, il discorso per Kinsky. Il primo errore può essere figlio anche della sfortuna, perché su quel tipo di giocata basta scivolare e vai in difficoltà, anche considerando le condizioni del campo. Sul secondo, invece, si è vista la confusione: un portiere più esperto, dopo il primo episodio negativo, avrebbe probabilmente gestito quel pallone in maniera più semplice. Credo che proprio questo abbia spinto Tudor a sostituirlo: evitare che la situazione peggiorasse ulteriormente. Da questo punto di vista, la scelta di toglierlo dopo il secondo errore non la considero del tutto sbagliata".
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