Zola: "Oggi non so se avrei ripetuto la stessa carriera. I giovani devono giocare"
Si fa un gran discutere del movimento calcistico italiano, in questi giorni che ci separano dal playoff al quale è chiamata l'Italia di Gattuso, che dovrà battere prima l'Irlanda del Nord il 26 marzo prossimo a Bergamo e poi eventualmente, in trasferta, la vincente tra Bosnia e Galles per poter approdare finalmente ai Mondiali. L'argomento è stato sottoposto all'attenzione anche dell'ex attaccante Gianfranco Zola, attuale vicepresidente della Lega Pro e autore della legge sui giovani per la Serie C. Ai microfoni di Prime Video è stato chiesto se si vedesse ripetere la sua traiettoria di carriera, nel contesto attuale: "Ogni tanto ci penso e dico che non lo so. Quando arrivai a Napoli, lo feci dalla Torres, in Serie C.
lo all'inizio ebbi considerazione, opportunità e spazio perché non c'era Maradona. Mi chiedo se oggi sarebbe lo stesso, non so se avrei avuto le stesse occasioni: quel percorso mi ha fatto diventare ciò che sono stato da giocatore, senza di quello non lo so. I giovani devono avere la possibilità di crescere attraverso un percorso, che gli permetta di veder crescere gradualmente le difficoltà. E invece oggi non è così".






