Cremonese, Nicola: "Coraggio e intensità, affronterò con piacere i ragazzi che ho allenato"
Allo stadio Giovanni Zini va in scena un confronto che assume un significato particolare per Davide Nicola. Il tecnico grigiorosso ritrova il Cagliari, squadra che ha guidato fino a pochi mesi fa e che ora si presenta da avversaria in una sfida cruciale per entrambe le formazioni. La Cremonese deve interrompere una serie negativa di due sconfitte consecutive, con l'ultima battuta d'arresto arrivata a Firenze dove il gol di Kean ha deciso il match.
Sul fronte opposto, il Cagliari arriva allo Zini con la stessa urgenza di punti. I rossoblù hanno ceduto in casa contro il Milan nell'ultimo turno, lasciando sul campo una buona prestazione soprattutto nel primo tempo che non ha però portato frutti concreti.
La storia degli scontri diretti in massima serie parla di un equilibrio totale: otto confronti con tre vittorie per i lombardi, due pareggi e tre successi dei sardi. Un bilancio che rende la partita imprevedibile e carica di tensione, con entrambe le squadre a caccia di punti pesanti per la classifica.
Prima del fischio d'inizio, Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN.
Come sta?
"Adesso è abbastanza bene. Sono stati quattro giorni impegnativi, con queste influenze che girano non è facile."
Dove posiziona Johnsen in campo?
"A centrocampo, dove è abituato a giocare. Gravita in un ruolo tra esterno e mezzala."
Giocano Bonazzoli e Vardy dall'inizio. Aveva parlato di coraggio dopo la partita con la Fiorentina. Che cosa vuole dalla sua Cremonese oggi?
"Non ho parlato solo di coraggio. Ho parlato di una partita che secondo me si poteva interpretare meglio sotto diversi aspetti. Noi siamo la Cremonese, siamo una squadra che quello che si è costruita se l'è costruita attraverso il coraggio, la voglia di rompere le scatole agli altri, la massima intensità in tutto quello che fa. Non è sempre possibile essere al cento per cento, quindi quando magari non riusciamo a esserlo bisogna riconoscerlo, perché è una qualità per noi indispensabile. Se no diventa difficile raggiungere il nostro obiettivo. Oggi è un'occasione per dimostrare queste qualità. Abbiamo lavorato, abbiamo recuperato, vediamo di mettere tutto noi stessi."
Umanamente come sarà affrontare i ragazzi che ha allenato fino a poco tempo fa? Che cosa ha detto ai suoi attuali giocatori conoscendo molto bene l'avversario?
"Io parlo sempre anche di chi ho allenato, di chi sono stato allenatore. Parlo sempre con grande rispetto e bene, nel senso che parlo di caratteristiche, parlo delle potenzialità che hanno. Abbiamo cercato di analizzare il Cagliari, che è una squadra ormai consolidata in questa categoria, un contesto dove sono stato molto bene, quindi per me sarà solo il piacere di risalutarli. Loro hanno iniziato un'altra avventura, io ne ho iniziato un'altra, quindi c'è una parità tra noi. Ognuno di noi vorrà dare il meglio per ottenere l'intera posta in palio."
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