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Angelozzi conferma: "Sulemana all'80% torna al Cagliari. Poi un altro centrocampista"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 20:50Serie A
di Dimitri Conti

Angelozzi conferma: "Sulemana all'80% torna al Cagliari. Poi un altro centrocampista"

Lunga intervista a Radiolina per Guido Angelozzi, Direttore Sportivo del Cagliari, che ha avuto modo di toccare vari fronti riguardanti il calciomercato invernale della società per la quale cura le trattative, ma non soltanto. Sul lavoro che ha già svolto quest'estate a Cagliari e sulla rosa attuale, dice per esempio Angelozzi: "Abbiamo costruito una squadra con un’età media bassissima e con tantissimi giocatori italiani, in un campionato dove invece la presenza degli stranieri è superiore. Quando sono arrivato a Cagliari, il presidente mi ha subito esposto il progetto che voleva portare avanti. Sinceramente è una filosofia che ho sempre seguito nelle squadre in cui ho lavorato: basta guardare il Frosinone, che anche quest’anno è la squadra più giovane della Serie B, mentre due anni fa eravamo la più giovane della Serie A. Lo stesso discorso vale per il Sassuolo. È un’idea che mi piace e infatti ho scelto Cagliari proprio per questo: mi convinceva il progetto del presidente Giulini, a partire dalla scelta di un allenatore giovane, cresciuto nel settore giovanile della società, che rende tutto ancora più significativo". Le riflessioni di Angelozzi toccano anche l'operato dell'allenatore Fabio Pisacane: "Sta facendo bene, al di là della partita di lunedì: per me abbiamo comunque disputato una buona gara. Quando l’ho visto per la prima volta al ritiro ho subito pensato: “Questo è bravo”. Mi ha colpito il modo in cui si poneva, come trasmetteva il lavoro quotidiano e tutte le cose che fanno tutti gli allenatori. Secondo me è un predestinato: ha personalità, intuito e passione per il mestiere. Già parlando con lui mi disse che voleva diventare allenatore da tempo e aveva iniziato a studiare. Oggi ha dimostrato di poter stare in questa categoria. Sì, è giovane. Ma se uno è bravo… Vale come per i calciatori. La prima volta ci siamo visti a Napoli: mi ha offerto un pranzo al Terrazza Calabretto, abbiamo discusso del progetto, io gli ho spiegato le mie idee, lui le sue, e siamo rimasti in una fase di studio reciproco. Dopo c’è stata la famosa cena a Milano con il presidente, ma il primo incontro era servito per capire come lavorare insieme". Largo quindi ad alcune singole operazioni di mercato che Angelozzi sta portando avanti in questa finestra di gennaio per il Cagliari. A partire da un'importante conferma a proposito del ritorno imminente di Sulemana: "C'è la possibilità. Abbiamo parlato con il ragazzo: lui aveva altre alternative, ma quando ha saputo che c’era il Cagliari ha dato subito la sua disponibilità. E questo ci ha fatto molto piacere. Evidentemente si è trovato bene qui, quindi speriamo di accontentarlo e allo stesso tempo di fare un bene anche alla nostra squadra". E aggiunge poi: "Abbiamo bisogno di due centrocampisti. In questo momento ci mancano dei giocatori importanti che sono infortunati, abbiamo sfortuna anche con Belotti. Per questo vogliamo intervenire sul mercato prendendo due centrocampisti. Uno lo abbiamo già individuato in Sulemana: speriamo di chiudere nei prossimi giorni, l'idea è di finalizzare tutto entro lunedì se non ci sono imprevisti. Siamo sicuri all'80% che verrà a Cagliari. stiamo valutando anche la possibilità di prendere un difensore, perché in difesa abbiamo qualche elemento da monitorare attentamente. L’idea c’è, ma dobbiamo decidere con calma. Per l’attacco, invece, preferisco aspettare un po’: la priorità adesso è chiudere il centrocampo, perché è urgente. Nel frattempo, siamo molto soddisfatti dell’esplosione di Kilicsoy, che si sta rivelando una piacevole sorpresa". Non solo gli acquisti, però, perché nel Cagliari ci sarà anche qualche uscita. Prosegue Angelozzi: "Di Pardo e Prati sono giocatori richiesti e per questo stiamo facendo dei ragionamenti. Non vogliamo fare acquisti affrettati e poi trovarci, tra 20 o 30 giorni, con i giocatori rientrati e creare confusione. Dobbiamo essere convinti di ogni scelta e stiamo valutando anche eventuali cessioni". Spazio poi al campo e per il Cagliari la prossima partita sarà contro la Juventus. Angelozzi non vuole sapere che i suoi partono arresi: "La partita contro la Juventus sarà dura ma si inizia sempre 0-0, 11 contro 11: nel calcio spesso vince chi è più bravo o più fortunato. Nessun strascico dalla sconfitta contro il Genoa: dispiace perdere, ma la squadra oggi si è ripresa, ho visto l’allenamento e i ragazzi erano tutti motivati, pronti a ripartire". Qualcuno gli chiede se la più grande sorpresa sia il francesino Yael Trepy: "Ha tanto da crescere, e se riesce a gestire gli aspetti extra del calcio come fidanzate, familiari e pressioni varie, può diventare un giocatore di grande prospettiva. Dopo la partita Torino-Cagliari, Trepy non ha ricevuto chiamate particolari. Posso fare una confidenza: quest’anno, durante Bergamo-Cagliari, sono andato a vedere la partita della Primavera. C’era un osservatore importante di una squadra inglese che aveva già notato il giocatore sia l’anno scorso che quest’anno. Ha segnato due gol e mi ha chiesto se lo avremmo venduto: gli ho detto di no, perché deve ancora completare il suo percorso. Ci sono anche altri talenti come Palestra che fino al 30 giugno è un giocatore del Cagliari, poi dal 1° luglio non lo sarà più. Fino a quella data però rimane con noi". Chiusura per Angelozzi con il racconto della sua soddisfazione più grande da Direttore Sportivo: "Per me è Federico Gatti. L’ho visto giocare nei dilettanti del Nord Italia: c’erano lui e Daniel Boloca, entrambi a Fossano, e volevo prenderli tutti e due quando ero allo Spezia. Tuttavia, la società all’epoca non era convinta di portare due dilettanti in Serie B, quindi abbiamo preso Boloca e lasciato Gatti lì. L’anno dopo, quando siamo andati in Serie A, Gatti giocava ancora nei dilettanti. Io ero in disaccordo con la società, sono andato via dallo Spezia portando con me Boloca e avevo promesso a Gatti che, se trovavo una squadra, lo avrei preso con me. Così a novembre, a Frosinone, ho avuto la possibilità di prenderlo: era svincolato e lo ho portato con noi. Contemporaneamente seguivo Gatti: a gennaio era alla prova, io volevo trattarlo ma la sua società inizialmente non voleva cederlo. Alla fine siamo riusciti a chiudere l’accordo".