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Cagliari, Pisacane: "Mina potrebbe partire titolare. Serve più attenzione in campo"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Elena Accardi

Cagliari, Pisacane: "Mina potrebbe partire titolare. Serve più attenzione in campo"

Al termine della rifinitura in vista della gara contro la Juventus, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha tenuto, nella sala stampa del CRAI Sport Center, la consueta conferenza stampa pre match. Il mister rossoblù ha risposto alle domande dei media presenti, svelando anche qualche possibile scelta di formazione. Ore 12 La conferenza stampa avrà inizio tra mezz'ora. Ore 12:30 La conferenza stampa comincerà con un leggero ritardo. Ore 12:35 Inizia la conferenza stampa. Mister, facciamo un passo indietro. Cosa non è andato col Genoa? "Non è mai bello quando si perde. Per come è maturata la sconfitta, abbiamo visto delle cose successe in passato. Ad essere onesti ci è andata bene, soprattutto sul secondo e terzo gol. È difficile anche capire come allenare certi sbagli. C’è un errore collettivo e non individuale. Nel secondo non abbiamo accorciato su Frendrup. Sul terzo gol da calcio piazzato, eravamo distribuiti malissimo e abbiamo fatto ancora peggio quando è partita la palla. Queste sono le situazioni che, a mio avviso, si sono ripresentate e su cui da tempo mettiamo l’accento". Come sta Mina? Potrà tornare titolare? "Mina sta cercando di riprendere la sua forma migliore. Abbiamo rischiato anche nel metterlo in campo non al 100%, ma ha bisogno di giocare per ritornare in condizione. Si sceglie in base alle caratteristiche avversarie il piano gara, non in maniera casuale. Domani può giocare titolare". Che difficoltà pensa ci saranno domani contro la Juventus? "Le difficoltà che c’erano all’andata si presenteranno anche domani. Noi abbiamo incontrato una Juventus diversa. Ma io sono concentrato per limitare la Juventus, penso che ci potremmo riuscire. La Juve di ora è una squadra più quadrata e in fiducia rispetto a quando l’abbiamo sfidata all’andata". Cosa bisogna fare per evitare di subire gol nei primi quindici minuti? "Prendere gol nei primi minuti è sinonimo di mancanza di attenzione. Questa squadra non deve disinserire il chip dell’attenzione. È normale che la Juve come il Milan, ma non solo le big, portino da subito giocatori in area. Mi concentrerei sull’attenzione: chi ha maggiore esperienza deve fare di più e aiutare i più giovani". Ieri ha salutato la squadra il centrocampista Marko Rog... "Sì, siamo stati prima compagni di squadra e ora lui era un mio giocatore. Ci tengo a salutarlo. L’ho accolto quando è arrivato a Cagliari. Doti tecniche e umane incredibili. Per noi era un lusso quando è arrivato qui, purtroppo non ha fatto la carriera che avrebbe meritato a causa dei tanti infortuni. Sono stato fortunato ad averlo avuto come compagno e come suo allenatore". Come sta mentalmente Zito Luvumbo? È sembrato poco lucido contro il Genoa... "Zito è arrivato dalla Coppa d’Africa, gioca per competizioni internazionali, è legatissimo alla maglia ma io gli ho consigliato di non leggere i commenti nei social. Lui sa bene che poteva fare meglio e i commenti lasciano il tempo che trovano. Ho parlato con lui, ha avuto la possibilità di giocare dal 1' dopo che non ha avuto tanto spazio nei primi mesi anche per condizioni fisiche. A me interessa recuperarlo". Pensa di poter sfruttare Trepy anche contro le big? "Trepy lo conosco bene, può fare diversi ruoli in attacco. Può essere determinante partendo da destra a piede invertito. Ha abilità importanti, deve ancora “mangiare l’erba”, è ancora presto e lui deve ancora migliorare. Sarà un mio compito farlo crescere". Sta pensando al mercato visti i tanti infortuni? "Sì e il centrocampo ha la priorità sul mercato. Abbiamo perso Deiola e Folorunsho che sono per noi titolarissimi. Sappiamo dove intervenire e non saranno scelte casuali. Sono sempre in contatto con la società e ci confrontiamo continuamente. Non stravolgeremo la rosa". Come si affronta la Juventus? "La Juventus si affronta come tutte le big. Non si può pensare di fare risultato senza dare il 100%. Ci vorrà furore, tenacia, duelli, attenzione, stare sul pezzo per 100 minuti. Se dovessimo avere questo atteggiamento potremmo fare risultato". Ore 13 Termina la conferenza stampa.