Cagliari, Pisacane: "Studio come rapportarmi con la Gen Z. Giulini crede in un percorso"
Lunga intervista concessa da Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Tra i vari temi toccati, l'allenatore ha iniziato da quelle che sono le sue caratteristiche: "Non sono un integralista ma sono molto maniacale per tutte le partite che mi vedo. Ho anche fatto un corso sulla generazione Z, quelli nati dal 1995 ai primi 2010. Voglio conoscere il loro universo perché voglio sapere quali tasti toccare. Vivono di applausi e di pochi rimproveri. La nostra generazione era quella del “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”, la generazione Z dice “quando il gioco si fa duro, non dovresti essere qua". Con loro si deve centellinare le parole: se gli parlassi come parlavano a me non comunicherei nulla . Ho anche imparato tre lingue, inglese, francese e spagnolo, e seguito un corso di comunicazione alla Bocconi".
Pisacane ha poi parlato della fiducia che il presidente Tommaso Giulini gli ha sempre dimostrato: "Ha creduto in un percorso e non in una scelta improvvisata. Sento un grande senso di responsabilità e di riconoscenza e vorrei restituire questa fiducia con il lavoro e i comportamenti.
A che punto è il percorso? Siamo in linea con gli obiettivi, il lavoro quotidiano sta andando nella direzione giusta. Abbiamo avuto una serie di fatalità, non mi piace parlare di infortuni: la nostra forza è proprio quella di non deprimerci e di non esaltarci".
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