Cagliari-Lecce 0-2, le pagelle: Pavoletti non incide, perfetto il centrocampo giallorosso
Risultato finale: Cagliari-Lecce 0-2
CAGLIARI
Caprile 4,5 – Si affrontavano due portieri italiani molto interessanti e seguiti costantemente dal CT Gattuso. Ha colpe su entrambe le reti del Lecce: prima per una mancata uscita, poi per essersi fatto beffare sul palo di competenza da un tiro che si poteva anche bloccare.
Zappa 5,5 – Nel primo tempo è quasi un attaccante aggiunto visto che staziona stabilmente a ridosso dell’area di rigore del Lecce. Non a caso è sua la prima occasione, ma calcia alto da buona posizione. Sbaglia l’ultima scelta, ma è propositivo. Dal 57’ Mazzitelli 5 – Squadra in difficoltà sul piano del palleggio ed entra per alzare il baricentro, ma proprio in quel momento il Lecce fa gol e cala il sipario.
Ze Pedro 5,5 – Un grande intervento su Cheddira evita lo 0-1, poco dopo anticipa provvidenzialmente anche Pierotti. Come tutti i compagni di squadra cala nella ripresa e soffre le palle inattive a sfavore.
Mina 5,5 – Non è ancora al top della forma e ne risente tutta la retroguardia.
Obert 6 – Super salvataggio a metà primo tempo, ci mette una pezza risolvendo una situazione che era diventata delicata. Vicino al pareggio di testa. Dall’80’ Trepy sv.
Palestra 5,5 – Parte bene, anche se a volte eccede in dribbling e il Lecce ha la meglio con i raddoppi di marcatura. Una super giocata quasi di “rabona” sul diretto marcatore, poi si spegne progressivamente e la sua spinta manca tanto.
Adopo 5 – Brutta serata per tutti i centrocampisti in maglia rossoblu, messi sotto fisicamente, tatticamente e tecnicamente dai dirimpettai leccesi.
Sulemana 5,5 – Ha una buona occasione di testa, ma la palla termina fuori di poco. Ne ha una seconda a fine gara, ma non inquadra lo specchio. Ma quanta sofferenza in interdizione.
Idrissi 5 – Si propone tanto nella prima mezz’ora, ma i cross sono quasi sempre sbagliati. Perde totalmente la marcatura quando il Lecce si porta in vantaggio.
Pavoletti 5 – Torna in campo un po’ a sorpresa ma, al di là dell’applauso che gli riserva il popolo rossoblu, offre una prova decisamente incolore. Sbaglia di testa a due passi dalla porta, poi spreca un bel cross di Palestra arrivando in ritardo. Dal 57’ Kilicsoy 5 – Non incide, ma non arrivano nemmeno palloni giocabili.
S. Esposito 5,5 – Perde un pallone sanguinoso a ridosso della propria trequarti, ma il Lecce per sua fortuna non ne approfitta. Ma in una serata buia ha il merito di accendere la luce (seppur a intermittenza) con qualche giocata di qualità.
Fabio Pisacane 5 – La classifica consente di dormire sonni tranquilli, ma ora c’è la Lazio e non bisogna mai abbassare la guardia. Una brutta prova collettiva, anche i cambi non hanno inciso.
LECCE
Falcone 6 – Serata tranquillissima
Veiga 7 – Partita eccellente da parte di tutta la retroguardia salentina, il clean sheet è tutt’altro che casuale.
Gaspar 7 - Perfetto. Semplicemente perfetto.
Tiago Gabriel 7 – Una gara perfetta, sta continuando a non far rimpiangere due colossi come Umtiti e Baschirotto che sembravano insostituibili. Un muro sul quale vanno a sbattere tutti i calciatori del Cagliari.
Gallo 6,5 - Prova tatticamente molto intelligente, le caratteristiche degli esterni avversari lo costringono a spingere meno ma fa il suo con bravura e attenzione.
Gandelman 7 – Secondo gol consecutivo da parte di un giocatore elogiato nel pre-gara dal direttore sportivo Trinchera. Brucia sul tempo Idrissi e batte Caprile con un colpo di testa potentissimo. Dall’87’ Siebert sv.
Ramadani 7 – E’ vero che il gol nasce da un errore da parte di Caprile, ma lui e Coulibaly hanno il merito di trasformare una palla vagante nella rete della sicurezza. Una diga a protezione della retroguardia.
Coulibaly 7 – L’ex Salernitana è ovunque, una delle prestazioni migliori da quando indossa la maglia giallorossa. Stravince tutti i duelli individuali e ci mette qualità ogni volta che deve ripartire. Dal 92’ Fofana sv.
Pierotti 6 – E’ vero che continua a non segnare, ma quanto si impegna in fase di non possesso. Corre a tutto campo per aiutare i compagni, palla al piede dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa. Dall’87’ Ngom sv.
Cheddira 6 – Caprile gli dice di no, ma è il calciatore forse più pericoloso della sua squadra. Gioca da centravanti pur avendo caratteristiche diverse rispetto al classico 9, ma crea gli spazi per gli inserimenti degli esterni e dei centrocampisti. Dall’80’ Stulic sv.
Sottil 6 – Ha una grossa occasione in avvio, ma calcia alto da posizione favorevole. Si riscatta nella ripresa con un assist perfetto per Gandelman. Dall’80’ Ndaba 6 – Entra benissimo.
Eusebio Di Francesco 7 – Diciamo la verità: per come giocavano le sue squadre ci sono tanti appassionati che sperano possa salvarsi per fare pace con un destino che non sempre gli ha riservato ciò che meritava. Prova perfetta.
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