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Esposito: "Pisacane ha bruciato le tappe, essere già allenatore in Serie A alla sua età non è da tutti"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:53Serie A
di Tommaso Bonan

Esposito: "Pisacane ha bruciato le tappe, essere già allenatore in Serie A alla sua età non è da tutti"

"A livello umano direi che è un rapporto bellissimo. Abbiamo un ottimo dialogo, sempre nel rispetto dei ruoli, che è fondamentale". Parla così Sebastiano Esposito, attaccante del Cagliari, nel corso di PodCasteddu (il podcast ufficiale del club sardo) in merito al rapporto personale con mister Fabio Pisacane. "Scherziamo anche spesso - prosegue Esposito -, lui mi prende in giro, soprattutto per come mi vesto… non capisco perché, ma va bene così! A parte gli scherzi, c’è un bel clima. Credo sia anche normale: chi è più esperto ha quasi il “dovere” di dare qualche consiglio ai più giovani, anche se lui non è certo anziano, ha solo dieci anni in più ed è comunque di una generazione diversa. Ricordo che anche mio padre e i miei cugini più grandi facevano lo stesso con me: guardavano come mi vestivo e mi prendevano in giro. Fa parte del gioco". "Secondo me ha sicuramente bruciato le tappe: essere già allenatore in Serie A alla sua età non è da tutti. È una persona molto preparata, soprattutto nella gestione e nella comunicazione con i giovani. In squadra siamo quasi tutti giovani, esclusi i più esperti, ma comunque con età tra i 25 e i 27 anni, quindi in un contesto ancora molto giovane. Lui è molto bravo a darci serenità. Poi, quando arriva la partita, cambia completamente atteggiamento: diventa carico, intenso, ha proprio “gli occhi della tigre”. Questa cosa mi piace molto, si percepisce anche dalla panchina. È una carica che trasmette energia, anche se personalmente non ne avrei bisogno perché sono già abbastanza concentrato di mio, ma apprezzo molto quando prova a motivarci". Dal punto di vista mentale è molto preparato: ha studiato tanto e si è formato anche su come approcciare una generazione come la nostra, la cosiddetta generazione Z. Questo lo aiuta molto nel dialogo quotidiano e nel darci una mano concreta. In un momento complicato come quello degli infortuni, ci trasmette un messaggio chiaro: non bisogna mai piangersi addosso, ma trovare sempre soluzioni. Su questo ha una grande credibilità".