Kilicsoy: "Non volevo lasciare il Besiktas. Al Cagliari anche grazie a Montella"
Semih Kilicsoy, attaccante del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TRT Spor parlando della sua esperienza in Sardegna e del passato al Besiktas. Il giovane turco ha spiegato che i frequenti cambi di allenatore nella sua ex squadra lo hanno influenzato e ha ribadito di aver lasciato Istanbul senza aver davvero completato il proprio percorso.
«Qui è molto bello, lo stadio è bellissimo e i nostri tifosi ci fanno sentire il loro entusiasmo durante la partita. Le persone sono molto gentili, calorose come i turchi, e ci vogliono bene. Non è stato facile per me venire qui: è il mio primo trasferimento all’estero, non conoscevo la lingua e non sapevo nulla della città o del Paese. All’inizio ho avuto qualche difficoltà, ma ora mi sono abituato».
Il classe 2005 ha poi parlato di alcune vicende mediatiche legate al periodo in nazionale: «Mi ha logorato vedere che cose inesistenti venivano presentate come se fossero accadute. Alcune situazioni sono state raccontate in modo diverso dai media. Io non sono una persona che piange. Posso essere apparso male in alcune circostanze, ma ormai è passato. Voglio dirlo perché tra ciò che è stato raccontato e ciò che è realmente successo sono state diffuse cose che non ho fatto, come le storie sul pianto o sul mobbing. Io lì ero molto felice e quelle notizie non rispecchiavano la realtà».
Nel corso dell’intervista ha anche rivelato un retroscena sul suo arrivo in Sardegna: «Vincenzo Montella ha dato referenze positive sul Cagliari durante il mio trasferimento».
Kilicsoy ha poi ripercorso l’addio al Besiktas: «Io non volevo assolutamente andare via. Sentivo di non aver completato la mia missione lì e volevo restare per avere successo con quella squadra. Quando tutto stava andando bene, essere spinto improvvisamente verso l’incertezza mi ha messo mentalmente in difficoltà per un periodo».
L’attaccante ha ricordato anche un passaggio legato alla gestione tecnica: «A inizio stagione Van Bronckhorst mi disse: “Ti farò riposare”, e così abbiamo iniziato. Poi in effetti ho riposato per molto tempo».
Tra i temi affrontati anche alcune critiche ricevute in passato: «Al Besiktas si era diffusa l’idea che fossi sovrappeso e egoista. In realtà avevo lo stesso peso della prima stagione. Quando segnavo, però, andava tutto bene».
Guardando al presente, Kilicsoy si è detto convinto di poter crescere ancora: «C’è chi pensava che non ce l’avrei fatta. Con le mie prestazioni degli ultimi mesi credo di aver dimostrato il mio valore qui e di poter fare ancora di più».
Infine un pensiero sull’ambiente rossoblù: «È uno stadio bello e accogliente e i tifosi sono fantastici. C’è un ambiente molto positivo. All’inizio non è stato facile perché era la mia prima esperienza all’estero, ma con il tempo mi sono abituato. Le persone sono molto gentili, la città è splendida e per certi aspetti mi ricordano molto i turchi».
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