Cagliari, mister Pisacane: "La squadra oggi ha saputo soffrire. Siamo contenti di esserci sbloccati"
Dopo due mesi e mezzo a secco, sotto un bel sole caldo di metà aprile, il Cagliari di mister Fabio Pisacane ritrova la vittoria. Alla Unipol Domus i rossoblù hanno battuto la Cremonese 1-0 grazie alla rete di Esposito. Tre punti che danno ossigeno alla squadra sarda e la proiettano nuovamente verso la salvezza. Al termine del match il tecnico dei cagliaritani ha risposto alle domande dei media.
Ore 17:20 La conferenza stampa comincerà a breve.
Ore 17:46 Inizia la conferenza stampa.
Quanto è stata importante questa vittoria?
"Siamo contenti di esserci sbloccati e di aver fatto di tutto per non prendere gol. La squadra oggi ha saputo soffrire. Quando hai dentro giocatori che non erano in campo da tempo, come Borrelli, Deiola, Mazzitelli, hai bisogno di fargli fare minutaggio. Mi aspettavo questo primo tempo. Il piano gara poi ci ha portato dei vantaggi. Siamo felici, era importante tornare alla vittoria. L'esultanza finale è una tensione che mi viene istintivo scaricare".
Come hai vissuto i primi minuti di gara? Ci dici un po' il perché dei cambi di oggi?
"Zé Pedro è un giocatore che è in ottima forma, ma sapevo che oggi la potevamo vincere in corsa. Lui ha un'energia alta. Ho preferito dare la possibilità dall'inizio ad altri, perché sapevo che ad un certo punto sarebbero potuti essere scarichi. So che sono un esordiente e tutto quello che faccio ha un peso differente. I primi minuti li ho vissuti con serenità, ci sto mettendo tutto e sono convinto che riusciremo a trionfare. Ogni partita mi sento in discussione, so che rappresento una squadra importante".
Come si gestisce un giocatore come Esposito?
"Se perde un pallone mi arrabbio, se la butta dentro gioisco. Sono felicissimo per lui, so quanto ci tiene e quanto ha sofferto. Lui è uno dei giocatori di maggiore qualità che abbiamo dentro. Ha tutto, poi è normale che un giocatore con il suo talento può pensare di fare un'apertura al lato opposto d'esterno. Anche lui è un giovane e come tutti i giovani va supportato, ma volta anche bastonato".
Come hai vissuto i fischi del primo tempo?
"Mi concentrerei più sugli applausi del finale di partita. I fischi di fine primo tempo li accettiamo, ma mi concentrerei sul presente. Il presente vede una squadra che è andata sotto la curva e che è stata applaudita. Se facciamo dei tempi come il secondo, nessuno ci fischia. Per la classifica cambia poco, mancano sei partite e saranno sei finali. Qualcuna in cui dovremo raschiare il barile di tutte le nostre possibilità, altre più alla portata".
Che valori deve mettere in mostra la squadra? Come è stato rivedere Belotti in campo?
"L'aspetto mentale, se guardiamo il gol che abbiamo preso a Sassuolo, incide. Incide in una squadra piena di ragazzi. L'aspetto fisico incide per chi è stato lontano dal campo per tanti mesi. Belotti? Oggi ritroviamo le punte che avevamo contate fino ad una settimana fa, ma dispiace perché abbiamo perso subito un riferimento. Si è fermato subito per lungo tempo, mi piace concentrarmi sul presente però".
Oggi si è rivisto l'atteggiamento giusto per raggiungere la salvezza?
"Mi fa piacere venga sottolineato l'atteggiamento. Contro il Sassuolo e contro la Lazio abbiamo fatto intorno al 50% di possesso palla e non sempre è servito. Oggi invece si è visto ciò che chiedo".
Ore 17:57 Termina la conferenza stampa.
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