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Totti: "Se Friedkin mi chiamasse alla Roma ci parlerei. In passato troppe primedonne"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 23 febbraio 2021 00:15Serie A
di Luca Bargellini

Totti: "Se Friedkin mi chiamasse alla Roma ci parlerei. In passato troppe primedonne"

Francesco Totti, ex capitano della Roma e bandiera del calcio italiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ospite di BoboTv su Twitch: Io e Cassano? Da quando è arrivato a Roma non abbiamo più vinto nulla (ride, ndr). Se mi avesse ascoltato un minimo sarebbe rimasto a Roma altri 20 anni. Si è fatto abbindolare da altre persone e non ci ha capito più un cazzo. Con Antonio ho vissuto i momenti più belli della mia carriera, con lui giocavo ad occhi chiusi. All’inizio dormiva anche a casa mia. Dovevo prendere il Lexotan la sera. Non eravamo neanche fratelli, ma amici.

Se abbiamo mai litigato in maniera pesante?
“Con Antonio quando ci discutevi smetteva di parlarti. Neanche ti salutava. Zero. Come quando andò via da Roma. Ci fu una discussione con la società e decise che era colpa mia e Montella. Non ci ha più parlato. Cassano è il Marzullo del calcio: si fa le domande e si da pure le risposte. Ogni volta che apriva bocca non sapevi cosa sarebbe potuto succedere. Portava gioia, ma al tempo stesso uno ne bastava”.

La Roma con Cassano?
“Sai che non so se la squadra era più forte quella dello scudetto o quella dell’anno successivo. Eravamo una squadra completa in ogni zona del campo. Era impossibile non vincere”.

La Serie A ad inizio anni 2000?
“Impossibile paragonarla a quella di oggi. Anche quelle più basse in classifica avevano giocatori di livello. E non solo uno. Anche se andavi a Brescia e Bologna c’erano fior fiori di giocatori. Adesso il livello si è abbassato e non serve più la qualità, ma bisogna costruire il calciatore”.

La Fiorentina di Adani?
“Mamma mia che botte con Repka. Entrava in campo con i guantoni. Poi era piena zeppa di campioni”.

Come sta andando il lavoro con i giovani calciatori? Ce ne sono di qualità?
“Di giovani di qualità ce ne sono tanti, ma lavoro solo con quelli liberi. Comunque ce ne sono. Coccolo? Belle qualità. La Juventus se lo riprenderà di sicuro alla fine del prestito alla Cremonese. Ho scelto di rimanere nel mondo del calcio e penso di poter dare tanto. Detto questo non mi sarei mai aspettato di intraprendere questo percorso perché mi vedevo per sempre nella Roma, ma sono stato costretto a fare una scelta. Mi hanno messo al muro e ho deciso di intraprendere questo percorso”.

Se Friedkin ti richiama alla Roma con un ruolo attivo cosa rispondi?
“Ancora non è successo ma se dovesse accadere mi metterei sicuramente seduto a parlarne. Adesso però ho intrapreso questo percorso e voglio portarlo a termine perché non farlo sarebbe una cosa veramente brutta, con una squadra di lavoro di livello. Abbandonarmi mi farebbe sentire una merda. Se poi un giorno mi dovessi stancare penserò ad altro. Prima di andar via dalla Roma mi sarei ammazzato”.

Come vedo la Roma da tifosi?
“M’incazzo perché sono rimasto tifoso. Con questo lavoro spero di poter portare alla Roma giocatori di livello così come avrei voluto fare da dirigente”.

Sei più rientrato a Trigoria?
“Porto Christian (il figlio oggi nelle fila del settore giovanile, ndr) e rimango fuori…”

Che ruolo avresti voluto fare?
“Mi sarebbe piaciuto fare il dt, con potere decisionale sui giocatori perché credo che avrei potuto dare di più di qualche altro dirigente. In realtà invece nell’ultimo dei moicani. Nel mio ultimo periodo alla Roma non venivo mai preso in considerazione. Non è un caso se nelle società di Serie A di alto livello non ci siano ex calciatori di livello. Purtroppo in questo mondo ci sono troppe primedonne che vogliono apparire”.
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