Dall'addio al City al divorzio: Guardiola a cuore aperto in un documentario Amazon
La serie documentaria "A Beautiful Obsession", dedicata agli ultimi due anni di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City e disponibile da oggi su Prime Video nel Regno Unito e in Irlanda, racconta alcuni dei momenti più intensi vissuti dall'allenatore catalano dentro e fuori dal campo. Tra confessioni private, sfoghi nello spogliatoio e il commovente saluto finale, emergono retroscena finora inediti.
Uno degli episodi più toccanti risale al dicembre 2024, dopo la sconfitta per 2-0 contro la Juventus. Guardiola decide di confidare ai suoi giocatori la fine del matrimonio con Cristina Serra, trasformando il dolore personale in una lezione di vita: "Ragazzi, voglio confessarvi una cosa. Ho divorziato dalla donna più bella del mondo, mia moglie, la mia ex moglie. La amo in modo incredibile, ma abbiamo perso la passione. La amo? Sì, assolutamente. Lei ama me? Sì, ma abbiamo perso quella passione. E voi, perché giocate a calcio? Perché giocate davvero, o perché avete qualcosa dentro che vi spinge a farlo? Qualunque cosa farete nella vita, fatela con passione. Io non voglio semplicemente dei buoni calciatori, voglio giocatori che abbiano passione".
Pochi giorni dopo, in seguito alla sconfitta di Anfield contro il Liverpool, esplode invece il confronto con l'allora capitano Kyle Walker, esasperato dai continui richiami del tecnico: "Continui a fare il mio nome in ogni riunione e per qualsiasi cosa. In ogni maledetta riunione c'è sempre il mio nome".
La risposta di Guardiola arriva tra le lacrime: "È una mia sconfitta. Se il problema sono io, devi dirmelo. Non resto qui per i soldi o semplicemente per restare. Non voglio avere la sensazione di dover scappare. Se sono io il problema, dimmelo. Non cambierà di un solo secondo l'amore che provo per te". Un altro passaggio chiave della serie è ambientato nel novembre 2025, dopo la sconfitta per 2-0 contro il Bayer Leverkusen in Champions League, arrivata dopo aver rivoluzionato la formazione con dieci cambi. Nel dopo gara Guardiola pronuncia un durissimo discorso ai suoi calciatori: "Dannazione ragazzi, ognuno di voi dovrebbe dire: 'Adesso gli dimostro che sono il migliore, dimostro a questo maledetto allenatore che valgo più degli altri'. Questa è competizione. E oggi dov'era? Sono triste. Sono deluso da me stesso per tutte le cose incredibilmente stupide che provo a fare per darvi fiducia e sicurezza. Mi sento davvero uno stupido. Sono arrivato qui alle otto del mattino. Ho passato ore e ore cercando qualcosa che potesse toccare il vostro cuore. Il vostro cuore! E quando non ci riesco, è una frustrazione personale. Voi non ricambiate mai, ragazzi. Sapete cosa succederà? Avrete un altro allenatore. E se a fine stagione vedrò uno di voi con la faccia triste, lo ammazzo. Se vi vedrò lamentarvi di qualsiasi decisione prenderò, vi ammazzo".
Criticato anche dalla dirigenza dopo quella sconfitta, Guardiola capisce che il suo ciclo al Manchester City è ormai arrivato al termine. Due giorni prima dell'ultima partita della stagione comunica ufficialmente la sua decisione alla squadra: "Me ne vado con un'immensa gratitudine e con un'immensa felicità per tutti voi".






