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Mourinho si racconta: "Sono cambiato ma il mio DNA è lo stesso. Vivo a Valdebebas"

Michele Pavese
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Michele Pavese
mercoledì 19 agosto 2026, 08:27Calcio estero
19.08.2026 08:27Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

José Mourinho parla del Real Madrid e della sua nuova avventura sulla panchina dei Blancos. Intervistato da Josep Pedrerol a El Chiringuito, il tecnico portoghese ha raccontato il suo cambiamento negli ultimi 13 anni, il rapporto con lo spogliatoio e le ambizioni della squadra alla vigilia dell'esordio in Liga contro l’Espanyol: "Sono cambiato in molte cose, come persona e come allenatore. Ho più maturità, sono meno emotivo e più controllato, ma il mio DNA è sempre lo stesso. Non posso nascondere quello che sono", ha spiegato Mourinho.

L’allenatore ha sottolineato l’importanza dell’esperienza: "Nella vita bisogna imparare dagli errori, non rimpiangerli. Nel calcio più esperienza hai, più situazioni hai già vissuto e maggiore qualità puoi avere nel tuo lavoro". Sul nuovo gruppo trovato a Madrid, Mourinho ha elogiato l’atteggiamento dei suoi giocatori: "Ho trovato uno spogliatoio con tanta voglia di vincere e aperto al buon senso. Finora non ho avuto bisogno di essere quel leader aggressivo che posso essere, perché loro mi hanno protetto da questa versione di me stesso".

Il portoghese ha spiegato anche il suo rapporto totale con il club: "Non mi piace solo lavorare al Real Madrid, mi piace lavorare per il Real Madrid. Dal primo giorno a Valdebebas l’ho detto a tutti: siamo qui per lavorare per questa società". Una dedizione che arriva anche alla scelta di vivere praticamente nel centro sportivo: "Quando non ho la mia famiglia a Madrid, resto sempre a Valdebebas. Esco da qui alle sei o alle sette, è molto comodo rimanere".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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