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Barcellona, Laporta attacca l'Atletico per Julian Alvarez: "Si sono tolti la maschera"

Barcellona, Laporta attacca l'Atletico per Julian Alvarez: "Si sono tolti la maschera" TUTTOmercatoWEB
Alessandra Stefanelli
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Alessandra Stefanelli
Oggi alle 21:52Calcio estero
Laporta torna sul mancato affare Alvarez, difende l'identità catalana del Barcellona e critica il calendario internazionale: "Ci penalizza enormemente".

Nel corso dell'Assemblea Generale del Barcellona, durata oltre dieci ore, Joan Laporta ha affrontato diversi temi, a partire dal mancato arrivo di Julián Alvarez. Il presidente blaugrana ha criticato apertamente il comportamento dell'Atletico Madrid durante l'ultima sessione di mercato. "Si sono mostrati offesi, ma non avevano modo di giustificare il loro atteggiamento. Abbiamo fatto quello che si fa normalmente: prima c'è stata una comunicazione tra club e poi una mia conversazione personale con Gil Marín".

Laporta ha poi aggiunto: "Mi disse che Julián non sarebbe partito perché non avevano un'alternativa. Poi hanno reagito in modo fuori luogo. Non so da cosa sia dipeso, posso immaginarlo, ma non ho prove". Secondo il presidente del Barça, da Madrid sarebbero poi arrivati segnali ancora più chiari: "Ci arrivavano notizie secondo cui lo avrebbero venduto a tutti tranne che al Barça. Poi si sono tolti la maschera e lo hanno detto apertamente".

"Siamo molto contenti della rosa"

Laporta ha comunque definito chiusa la questione. "Julián è un tema del passato. Siamo molto contenti della rosa che abbiamo e anche l'allenatore è molto felice". Il presidente ha poi sottolineato il momento positivo della squadra, ricordando la possibilità di allungare ulteriormente la serie di vittorie consecutive.

Laporta difende l'identità catalana del Barça

Altro tema affrontato durante l'assemblea è stato quello dell'identità del club. "Siamo molto orgogliosi del nostro catalanismo. Questa è la Giunta più catalanista della storia. Difendiamo le nostre libertà e abbiamo ben chiaro il nostro impegno". Laporta ha però ribadito anche la volontà di mantenere il Barcellona aperto a tutti. "Dobbiamo essere una Giunta di tutti i tifosi del Barça e di tutte le idee, purché venga rispettata la democrazia. È importante avere un Barça globale: più saremo globali, più saremo forti e liberi".

"Dovevo sostenere la Nazionale"

Il presidente ha risposto anche alle critiche ricevute per il sostegno mostrato alla Nazionale spagnola durante l'ultimo Mondiale. "C'erano otto giocatori del Barcellona in Nazionale. Il Barça ha vinto il Mondiale. Era importante che fossi lì come presidente del Barcellona, dovevo esserci". Laporta ha aggiunto: "Il trattamento ricevuto dalla Nazionale è stato eccellente, ma questo non mi fa rinunciare al mio modo di pensare. Bisogna costruire ponti con la Federazione e con LaLiga".

Critiche al calendario internazionale

Molto duro anche il giudizio sui calendari imposti dalle competizioni internazionali. "Questa sosta di quattro partite condiziona il nostro ritmo di preparazione. Ci penalizza enormemente. Ci sono troppi tornei, la Conference, la Nations League... il calendario è troppo congestionato". Laporta ha ribadito quale dovrebbe essere, dal suo punto di vista, la priorità dei calciatori: "Vogliamo che vincano titoli con il Barça. Mi piacerebbe che avessero il Barça come priorità e penso che sia così".

Messi e le altre sezioni

Laporta ha infine confermato l'intenzione di organizzare un omaggio a Lionel Messi, pur non immaginando un ritorno dell'argentino in campo al Spotify Camp Nou.

Il presidente ha inoltre difeso gli investimenti nelle sezioni polisportive del club.

"Siamo orgogliosi di tutte. Formano il club polisportivo più grande del mondo e investiamo tutto quello che possiamo. Cerchiamo sempre di mantenere tutte le sezioni competitive".

Laporta ha però ricordato come il calcio resti la principale fonte economica della società: "La maggior parte dei ricavi arriva dal calcio e con quelli finanziamo le altre sezioni. Questa è la realtà".

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