Benatia e l'esperienza a Marsiglia: "C'è una radicata mediocrità che non ho potuto estirpare"
Intervistato da France Football, Mehdi Benatia si toglie qualche sassolino dalla scarpa ripensando al suo periodo al Marsiglia da direttore sportivo. Il marocchino si è rammaricato di aver ritirato le sue dimissioni a febbraio e di non essere riuscito a sradicale quella che lui ha definito come "profondamente radicata mediocrità" all'interno del club.
Benatia fa anche mea culpa per alcune decisioni prese:
"L'allenatore ha deciso di andarsene perché non riesce a trovare la formula per far giocare la squadra due partite consecutive con la stessa intensità. Come direttore sportivo, anch'io ne sono responsabile".
Sulla situazione finanziaria del Marsiglia
"A coloro che si compiacciono di scrivere che è stato Benatia a lasciare l'OM in questa situazione finanziaria, con 15 giocatori su 23 in vendita, cosa c'entro io? I 35 trasferimenti a sessione di mercato esistevano già prima del mio arrivo".
Stoccata anche ai giocatori nel ritiro in Costa d'Avorio
"Ho visto i video dei giocatori in Costa d'Avorio che ballavano e cantavano. Chiedete a McCourt se gli viene voglia di cantare".
Nel mirino anche l'allora presidente Paolo Longoria, col quale ci sono stati dissidi e del quale si sente "tradito".






