City- United 4-1, le pagelle: De Bruyne fa un altro sport. Rangnick a lezione da Pep
Risultato finale: Manchester City- Manchester United 4-1
MANCHESTER CITY:
Ederson 6,5 – Spettatore non pagante per gran parte del match, è impegnato solo in un paio di uscite coraggiose che scongiurano pericoli per i suoi.
Walker 6 – Parte largo a destra ma nel corso della partita gioca principalmente da terzo centrale. Davanti non si vede quasi mai, dietro tiene botta contro tutti.
Stones 6,5 – Complice la mancanza di attaccanti avversari, passa un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Preciso e utile in impostazione.
Laporte 6,5 – Al pari del compagno di reparto non ha un gran da fare ma alcune letture sia singole che di reparto fanno sì che il City possa giocare senza problemi con la linea difensiva all’altezza della metà campo.
Cancelo 6,5 – Nel primo tempo si sgancia poco sulla sinistra; nella ripresa inizia a battere con costanza la corsia e sfiora anche il gol con una grande girata in acrobazia.
De Bruyne 8 – Un maestro del gioco in tutto e per tutto, non solo per la qualità con cui riveste la partita ad ogni tocco di palla, ma anche per intelligenza calcistica e leadership. Oltre all’estetica del suo calcio ci sono anche i numeri: due gol ed un assist, il belga sembra aver ormai raggiunto un livello inarrivabile se si considerano i centrocampisti di tutto il mondo.Dall'83' Gundogan 6,5 - Pochi minuti ma incisivi, prezioso nell'azione del 4-1.
Rodrigo 7 – Un porto sicuro per ogni scarico palla dei compagni. Tocca come sempre una miriade di palloni e sbaglia pochissimo, risultando anche decisivo col rimpallo da cui parte l’azione del 4-1.
Bernardo Silva 7 – È ovunque, sia in fase di possesso che in quella di interdizione. Tanti inserimenti preziosi in area e l’assist splendio per il gol allo scadere di Mahrez.
Mahrez 7 – Nel tridente di Pep è quello che si vede meno nella prima parte del match. Nella ripresa viene coinvolto di più e lui ripaga la fiducia dei compagni con una doppietta (spettacolare la prima rete, mancino al volo dal limite con cui tramuta in oro uno schema da corner che sembra disegnato su una lavagna).
Foden 7 – Viene schierato nuovamente nel ruolo di falso nueve e, nonostante la differenza di stazza coi difensori dello United, regge botta con grinta ed abnegazione. Ispira il gol del raddoppio e va vicino in un paio di occasioni al sigillo personale.
Grealish 6,5 – Parte bene, con il City che si appoggia spesso dalla sua parte per iniziare l’azione. Nella ripresa salgono in cattedra i compagni di reparto ed il numero dieci di casa ha un ruolo più marginale.
Pep Guardiola 8 – L’impressione è che sia arrivato ad un livello di controllo del gioco e della propria rosa che possa scegliere quasi a caso gli undici ogni partita. Difficile racchiudere in numeri lo schieramento con cui interpreta la partita. Da centrocampo in su tutti fanno tutto con intensità e qualità impressionanti. La partita di oggi è un altro masterpiece tattico da aggiungere alla sua bacheca.
MANCHESTER UNITED:
De Gea 6,5 – Tiene in piedi i suoi con almeno tre parate decisive. Nonostante questo prende comunque quattro reti, su una delle quali (la quarta di Mahrez) non è forse impeccabile.
Wan-Bissaka 5 – In confusione per tutto l’arco della gara, sbaglia tanto sia in fase di possesso che nelle letture difensive. Dalla sua parte il City sfonda senza difficoltà.
Lindelof 5,5 – Qualche duello corpo a corpo vinto ma anche molta difficoltà nell’arginare un attacco che nella ripresa si esprime alla massima potenzialità.
Maguire 5,5 – I giocatori con la maglia azzurra sono da tutte le parti e, nonostante la superiorità fisica, il difensore della nazionale inglese è in difficoltà nel chiudere gli spazi di una retroguardia che imbarca inserimenti da ogni parte.
Telles 5,5 – Propositivo nei primi minuti di gioco, con l’aumentare della frequenza del palleggio avversario va in crisi e nel secondo tempo è in apnea.
McTominay 6,5 – L’orgoglio United in persona: ultimo a mollare, pressa spesso da solo in mezzo alla centrifuga del centrocampo del City.
Fred 5 – Tanti errori banali in appoggio, va in crisi quando il City alza i giri del motore e finisce per inseguire invano il pallone per tutta la ripresa.
Sancho 6 – Voto sufficiente solo per il gran gol con cui illude i suoi in un pomeriggio, sia per lui che per i compagni, decisamente da dimenticare.
Bruno Fernandes 5 – Dovrebbe portare la luce nel momento difficile dello United, invece oggi si prende una pausa ingiustificata. Nella partita in cui brilla il talento di De Bruyne, il duello tra due dei centrocampisti migliori al mondo è a senso unico.
Pogba 5,5 – Si accende solo in un’occasione ispirando però il gol di Sancho. Ragnick lo schiera in una posizione, quella di seconda punta, in cui non riesce mai a mostrare le sue enormi qualità. Dal 64’ Lingard 5 - Non pervenuto, tocca pochissimi palloni senza mai incidere nelle due metà campo.
Elanga 5,5 – Sbaglia tantissime scelte su alcune ripartenze pericolose dello United. Ha il merito comunque di tagliare il campo con una grande accelerazione senza palla che apre la difesa avversaria in occasione del momentaneo 1-1. Dal 66’ Rashofrd 6 - E' l'unico attaccante di ruolo e si vede, in poco meno di mezz'ora crea un paio di pericoli per la difesa di casa, sbagliando però al momento delle scelte finali.
Ralf Rangnick 5 – Senza Cristiano Ronaldo e Cavani, si presenta senza punte e con un attacco improvvisato. La mossa di scimmiottare il modulo fluido del City non funziona. La forza strutturale dell’avversario evidenzia ancora di più le fragilità tecniche e tattiche di una squadra che è parsa due livelli sotto l’avversario.






