Dugarry: "Non pensavo che Zidane avrebbe allenato. Sarà l'odore dell'erbetta..."
Christophe Dugarry, amico fraterno di Zinedine Zidane dal 1992 e tra le persone che meglio lo conoscono nel mondo del calcio, ha parlato della sua nomina a CT della nazionale francese. Intervistato da L'Équipe, l'ex attaccante ha ammesso di non aver mai immaginato inizialmente Zidane come tecnico: "Ho capito che sarebbe diventato allenatore soltanto quando lo è diventato davvero. Può sembrare assurdo, ma prima non me lo immaginavo. Ero convinto che sarebbe rimasto nel calcio, ma lo vedevo come presidente, proprietario, azionista o dirigente, non in panchina", ha raccontato Dugarry.
Secondo l'ex campione del mondo del 1998, è stato il lavoro quotidiano sul campo a riaccendere qualcosa dentro Zidane: "Forse è l'odore dell'erba che gli dà questa sensazione. È una persona che si alza prestissimo e quando allenava il Castilla mi diceva sempre quanto gli piacesse stare sul terreno di gioco con i ragazzi. Preparare gli esercizi, lavorare con i collaboratori, sistemare i cinesini, toccare il pallone. Tutto questo lo entusiasma, lo vive con grande intensità", ha spiegato.
Dugarry ha poi sottolineato come, nonostante il carattere riservato dell'ex fuoriclasse del Real Madrid, proprio l'esperienza in panchina gli abbia restituito le emozioni che provava da giocatore: "Quando l'ho visto lavorare con i giovani del Real Madrid ho capito che aveva ritrovato le stesse sensazioni di quando giocava. Questo mestiere gli ha ridato quell'adrenalina che sembrava aver perso", ha concluso.






