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Eto'o sta con Infantino: "In Africa è tutto difficile. Con più soldi il Camerun avrebbe Mbappé"

Eto'o sta con Infantino: "In Africa è tutto difficile. Con più soldi il Camerun avrebbe Mbappé" TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Conterio
Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 11:42Calcio estero

Samuel Eto’o si schiera ancora una volta al fianco di Gianni Infantino. L’ex attaccante dell'Inter, oggi presidente della Federazione calcistica del Camerun, ha ribadito il proprio sostegno al numero uno della FIFA, finito nel mirino delle critiche dopo il controverso progetto - poi naufragato - di commercializzare parte dei diritti della Coppa del Mondo attraverso l’ingresso di investitori privati.

In un’intervista concessa a L’Équipe, Eto’o ha difeso la linea di Infantino, sottolineando come le nuove opportunità economiche legate al Mondiale possano rappresentare una risorsa importante soprattutto per il calcio africano: "Vendiamo già il calcio. Chi finanzia il calcio? Sono le aziende che acquistano spazi per comunicare. Chi sono i proprietari di queste aziende? L’Europa guarda ai propri interessi, anche per la pressione dei club. Perché noi non dovremmo fare lo stesso?", ha dichiarato l’ex bomber.

Secondo Eto’o, la gestione Infantino ha permesso al continente africano di compiere importanti passi avanti: "Il presidente Infantino dà agli africani la possibilità di sognare e di sviluppare il calcio. Ha contribuito al miglioramento del movimento calcistico africano, al punto che oggi esistono molte più strutture e sedi federali moderne". Il dirigente camerunese ha poi preso le distanze dallo scontro tra FIFA e UEFA, ricordando le profonde differenze economiche tra le varie confederazioni. "La UEFA è una confederazione importante per la FIFA e contribuisce enormemente al calcio, ma non bisogna considerarla l’unica o la più importante. È un dibattito condizionato. La gente non si rende conto delle difficoltà che affrontano i presidenti delle federazioni africane".

Eto’o ha evidenziato la dipendenza economica di molte federazioni africane dai finanziamenti statali: "In alcune federazioni il 95 o il 100% delle risorse arriva dagli Stati, che a loro volta affrontano enormi problemi". L’ex centravanti ha poi spiegato perché, secondo lui, non sia possibile paragonare il calcio europeo a quello africano: "Come si può chiedermi di pensare come un presidente di una federazione europea? Alcune federazioni hanno budget da 150 mila euro: come possono competere con i grandi Paesi? Nessuno si domanda come alcuni dirigenti africani riescano a organizzare il calcio nei loro territori".

Secondo Eto’o, una maggiore disponibilità economica permetterebbe ai Paesi africani di trattenere più talenti: "Se il Camerun potesse contare su un budget da 20 o 40 milioni di dollari all’anno, avremmo avuto Mbappé, Tchouaméni e tanti altri giocatori di questo livello. Avremmo organizzato meglio il nostro calcio". Infine, l’ex fuoriclasse ha ribadito il valore sociale degli investimenti nel calcio: "Ci sono giovani che, solo perché sognano di diventare calciatori, percorrono 20 chilometri perché non hanno un campo vicino casa. Quanti stadi ci sono a Parigi? Perché noi africani dovremmo impedirci di sognare e costruire i nostri Paesi? E questo passa anche da iniziative come quelle del presidente Infantino".

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