Fabian Ruiz sulla rissa dopo Spagna-Argentina: "Non è l'esempio da dare ai giovani"
A quasi due mesi dalla finale del Mondiale vinta dalla Spagna contro l'Argentina (1-0 ai tempi supplementari), Fabian Ruiz non ha ancora dimenticato quanto accaduto al termine della sfida. Il centrocampista del Paris Saint-Germain, intervistato da The Athletic, è tornato sugli episodi di tensione che hanno caratterizzato il post partita, criticando il comportamento di alcuni giocatori argentini e soprattutto il messaggio trasmesso ai più giovani.
Dopo il triplice fischio si erano infatti verificati diversi momenti di tensione tra le due squadre, con alcuni componenti della Selección coinvolti negli scontri. Una scena che il centrocampista spagnolo ha definito negativa per l'immagine del calcio: "È un momento che tutti hanno visto e che nessuno vorrebbe vedere. Ci sono bambini che guardano il calcio e ai quali non dovremmo dare questo tipo di esempio. Bisogna saper vincere e bisogna saper perdere. Nessuno ama perdere, ma quello è stato un momento spiacevole in una finale del Mondiale", ha dichiarato Fabian Ruiz.
Il giocatore del PSG ha poi preferito concentrarsi sul ricordo della vittoria e sulle celebrazioni della Roja, considerate l'immagine più importante di quella serata. "Cerchiamo sempre di dare il buon esempio, perché il calcio viene seguito da persone di tutte le età. Spero che quel momento venga dimenticato e che si ricordino soprattutto i nostri festeggiamenti, che sono stati indimenticabili", ha aggiunto. Gli episodi avevano coinvolto anche Leandro Paredes e altri membri della delegazione argentina, portando successivamente a pesanti sanzioni da parte della FIFA. L'ex centrocampista del Paris Saint-Germain è stato squalificato per dieci partite, mentre Nahuel Molina ha ricevuto una sospensione di sette gare. Anche Roberto Ayala, membro dello staff argentino, è stato fermato per tre incontri.






