Il calcio spagnolo riabbraccia il Deportivo: dopo 8 anni e l'inferno della C è tornato in Liga
Il Deportivo La Coruña è di nuovo in Liga. Con il successo per 2-0 sul campo del Valladolid, grazie alla doppietta di Bil Nsongo, il club galiziano ha conquistato una promozione che va ben oltre il semplice ritorno nella massima serie: torna infatti nell’élite del calcio spagnolo l’unico ex campione di Spagna che mancava all’appello.
Quello del Deportivo è il finale di una lunga traversata nel deserto durata otto anni. Un periodo segnato da due retrocessioni, due promozioni, playoff persi in modo doloroso e persino tre stagioni trascorse nella terza divisione spagnola. Per una società che all’inizio degli anni Duemila lottava con Real Madrid e Barcellona e conquistava la Liga, ritrovarsi ad affrontare realtà "minori" è stato un colpo durissimo.
La rinascita è partita prima dai conti che dal campo. Sotto la guida del proprietario Juan Carlos Escotet, il Deportivo ha azzerato un debito che aveva raggiunto i 168 milioni di euro, il più alto mai registrato nel calcio spagnolo. Da lì è iniziata una ricostruzione paziente e ambiziosa. Decisivo il lavoro del direttore sportivo Fernando Soriano e del tecnico Antonio Hidalgo, che hanno costruito una squadra solida e competitiva, trascinata dai talenti Yeremay Hernández e Mario Soriano. Ma il vero motore della rinascita è stata la tifoseria: oltre 28.000 abbonati hanno accompagnato il club anche nei momenti più bui. Dopo anni di cadute e delusioni, il Deportivo è tornato dove la sua storia impone di stare: tra i grandi del calcio spagnolo.











