Il Fair-play finanziario blocca il PSG: troppe spese e budget limitato, c'è poco margine di manovra
Perché il Paris Saint-Germain sta facendo più fatica del solito a chiudere alcune operazioni? La trattativa con l'Inter per Milan Skriniar e quella con il Lilla per Renato Sanches, per esempio, hanno subito rallentamenti improvvisi; come spiega L'Equipe, la "colpa" sarebbe da attribuire al nuovo fair-play finanziario della UEFA, che limiterebbe molto il raggio d'azione di Luis Campos, a cui la società ha consegnato un budget di 80 milioni per il mercato. Così, tra stipendi faraonici e acquisti già effettuati (Vitinha, Ekitike, Mukiele e il riscatto di Nuno Mendes), i francesi si trovano ora a fare i conti con una ristrettezza quasi sconosciuta.
Il nuovo fair-play - Da questa estate inizia un nuovo ciclo triennale di studi e verifiche dei conti per tutti i club europei. Nessuno può superare i 60 milioni di euro di perdite nel periodo sopra indicato e i regolamenti stabiliscono inoltre che la spesa per gli stipendi le commissioni degli agenti non deve superare il 70% delle entrate del club. Un vincolo, quest'ultimo, che spiega bene le difficoltà nel definire alcune trattative.






