Mbappe e il Pallone d'Oro: "Sono stato capocannoniere in tutte le competizioni principali"
Kylian Mbappé si prepara a vivere una nuova corsa al Pallone d’Oro con la consapevolezza di aver disputato una stagione di altissimo livello, seppur senza aver sollevato trofei. L’attaccante del Real Madrid, intervistato da RFI, ha parlato delle proprie ambizioni, del suo carattere e delle dichiarazioni che hanno fatto discutere in Francia: "Il Pallone d'Oro è un obiettivo per qualsiasi calciatore ma non credo sia un'ossessione", ha spiegato. "Non annunceranno una squadra nella busta ma un giocatore. La capacità di esibirsi individualmente e di brillare è ciò che impressiona le persone per un trofeo come il Pallone d'Oro. Sono stato il capocannoniere in tutte le principali competizioni e penso che questo possa essere un buon anno per me, e mi sento bene al riguardo".
Il capitano dei Bleus è tornato anche sulle parole pronunciate in passato, quando aveva dichiarato: "Sono sempre stato il prescelto, non c’è stato nessuno migliore di me nella scorsa stagione". Una frase che ha fatto discutere e che Mbappé ha confermato senza esitazioni: "Sì, l’ho detto". Il numero 10 francese non ha intenzione di modificare il proprio atteggiamento per assecondare le aspettative degli altri: "Non ho mai voluto piacere a tutti, perché non è possibile. Non posso essere un’altra persona". E aggiunge: "Cerco di essere me stesso, con le mie qualità e i miei difetti, con le mie vittorie e i miei fallimenti".
Mbappé ha poi parlato del nuovo corso della Francia con Zinedine Zidane, elogiando il lavoro svolto da Didier Deschamps, e dell’arrivo di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid: "È una persona estremamente intelligente, un leader. È uno dei migliori allenatori dell’era moderna del calcio". Infine, il francese ha ribadito il legame con le sue origini africane: "Sono le mie radici".






