PSG, la mentalità di Safonov: "Vogliamo provare a fare piazza pulita di tutti i trofei"
Arrivato con il ruolo di secondo portiere, Matvey Safonov è ormai il titolare tra i pali del Paris Saint-Germain. Ha sfruttato le incertezze di Chevalier, scivolato nelle gerarchie, e ora non si schioda dalla porta della squadra di Luis Enrique. Il 26enne, proveniente dal Krasnodar per 20 milioni di euro, ha voluto raccontare cosa renda davvero speciale la banda dei parigini ai canali ufficiali del club.
La chiave di tutto
A partire dall'artefice di tutto, o quasi, Luis Enrique. Il tecnico che ha portato due Champions League di fila quando è sempre stata un'ossessione mai concretizzata per i transalpini. "Ha una mente molto aperta. È sempre pronto a sperimentare e ad adattarsi", spiega Safonov. "Riflette tantissimo sul calcio ed è costantemente alla ricerca di un'evoluzione nel nostro modo di giocare. La scorsa stagione abbiamo provato cose inedite, che forse non si vedevano da nessun'altra parte. È una delle più grandi qualità del nostro allenatore".
La mentalità diffusa
All'ombra della Tour Eiffel però il segreto è stato la costruzione di una cultura vincente. Del voler raggiungere la vittoria a qualsiasi costo: "La scorsa stagione ho capito una cosa: abbiamo vinto tutti i trofei possibili, tranne la Coppa di Francia", dice Safonov. "Quando ho realizzato che non l'avremmo vinta, ho provato una strana sensazione. Mi sono detto: 'C'è qualcosa che non va'. È stato in quel momento che ho compreso di voler vincere tutto. Di voler lottare per ogni singolo trofeo. Oggi credo che questo faccia parte della mentalità del Paris Saint-Germain: scendere in campo per vincere ogni partita e provare a fare piazza pulita di tutti i titoli".






