Real Madrid, Espì subito sugli scudi: Mourinho conquistato dalla sua incredibile etica del lavoro
È bastato appena un mese a Carlos Espí per prendersi la scena e conquistare la fiducia totale di José Mourinho. Arrivato dal Levante con l'etichetta di secondo attaccante, il classe 2005 ha subito lasciato il segno trovando un gol pesante e decisivo nei minuti finali della gara d'esordio contro l'Espanyol, reglando i primi tre punti stagionali ai Blancos. Un impatto devastante per quello che, al momento del suo arrivo per sostituire Gonzalo García e completare il reparto offensivo, era considerato l'acquisto meno pubblicizzato del mercato estivo madrileno.
Le sue prestazioni e la sua dedizione hanno però capovolto ogni pronostico. Come rivelato da Diario AS, dal suo sbarco a Valdebebas lo scorso 31 luglio, il ventenne trascorre più tempo al centro d'allenamento che nella propria abitazione, dimostrando un'integrazione da manuale favorita anche dall'ottimo legame stretto con Marc Cucurella. Il feeling con Mourinho è già fortissimo: lo stesso tecnico portoghese ha confidato di condividere quotidianamente colazione, pranzo e cena con la giovane punta, definendolo un ragazzo solare ed estremamente divertente. Un'empatia nata già durante la trattativa, quando il Special One chiamò personalmente il giocatore per convincerlo ad accettare il progetto dopo la segnalazione del capo scout Juni Calafat.
Per strapparlo al Levante, la dirigenza di Florentino Pérez ha pagato la clausola rescissoria da 25 milioni di euro, mossa dettata dai numeri impressionanti del classe 2005, capace di mettere a referto 11 reti in LaLiga nel solo anno solare 2026 — una in più di Kylian Mbappé nello stesso arco temporale. Oltre all'impatto realizzativo, la dirigenza e lo staff tecnico sono rimasti stregati dalla sua imponenza fisica.






