Sancho come CR7, i segreti della rottura con Ten Hag. Non può neppure mangiare in mensa
Tiene banco il caso relativo a Jadon Sancho in Inghilterra. L'attaccante è ai margini della rosa del Manchester United dopo la spaccatura interna tra lui e il suo allenatore, Erik Ten Hag. Un lungo e approfondito articolo di The Athletic riassume efficacemente il momento complicato che sta vivendo Sancho a Old Trafford, in attesa di capire cosa ne sarà di lui a gennaio, con numerosi club (tra cui la Juventus) che sembrano interessati.
C'è stato un momento in cui riuscire a rimettere insieme i cocci appariva possibile: lunedì 11 settembre, durante la sosta, l'allenatore ha convocato Sancho per una sessione video in cui spiegava le lacune evidenziate, specialmente per quanto riguarda il contributo nella fase di non possesso. Sancho non concordava con la visione del suo allenatore, che però ha spiegato anche come il livello del nazionale inglese non avesse ricevuto gli standard richiesti dal club, neppure in allenamento.
A quel punto il calciatore si è sfogato tramite i suoi social, scordandosi quindi (in seguito alla cancellazione del post) di scusarsi. E dire che Ten Hag avrebbe voluto persino le scuse di persona... Da quel momento Sancho ha cominciato ad allenarsi o a parte o assieme ai giovani dell'Academy. E non è neanche ammesso alle strutture della prima squadra: la macchina deve essere parcheggiata nella struttura delle giovanili, così come deve chiudersi in solitaria negli spogliatoi dell'accademia per evitare di entrare a contatto con i giocatori sotto età. E non solo: gli è proibito persino di utilizzare la mensa. Il cibo gli viene portato in un cestino dall'altra parte della strada al centro sportivo di Carrington. Da parte sua, comunque, Sancho non appare intenzionato a fare marcia indietro, convinto che non fosse l'unico a rendere meno del previsto negli allenamenti. E dopo il caos Cristiano Ronaldo, c'è un'altra situazione esplosiva da dover gestire - ma in parte pure creata da lui - per Ten Hag.






