Stop al progetto di Infantino: il ruolo segreto e decisivo del presidente francese Macron
La battaglia attorno al futuro commerciale della Coppa del Mondo ha coinvolto anche la politica internazionale. Secondo quanto riportato da L'Équipe, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, si sarebbe mosso personalmente per contrastare il progetto di Gianni Infantino, intenzionato ad aprire il capitale della Coppa del Mondo agli investitori privati.
"Vuole preservare l'unità del calcio mondiale"
Un piano che ha generato forti divisioni nel mondo del calcio e che alla fine è stato accantonato dallo stesso Infantino, uscito indebolito da una crisi che ha coinvolto federazioni e confederazioni di ogni continente. L’idea di affidare parte delle attività commerciali del torneo più importante al mondo a soggetti privati è stata considerata una linea rossa da numerosi protagonisti del movimento calcistico. Secondo il quotidiano francese, Macron avrebbe fatto pressione per evitare una frattura all’interno del calcio mondiale, seguendo una posizione già assunta in passato contro il progetto della Superlega europea. Una fonte vicina all’Eliseo ha spiegato: "Vuole preservare l’unità del calcio mondiale ed evitare una spaccatura duratura tra continenti e confederazioni. È il suo ruolo diplomatico".
Appoggio a Ceferin
Il presidente francese avrebbe inoltre sostenuto apertamente la linea di Aleksander Čeferin e quella del numero uno della FFF, Philippe Diallo, primo tra i 55 rappresentanti delle federazioni europee a manifestare pubblicamente la propria opposizione al progetto. Durante la fase più delicata della crisi, Macron avrebbe avuto colloqui diretti con diversi protagonisti del calcio internazionale, tra cui Patrice Motsepe, Čeferin e lo stesso Infantino. La conversazione con il presidente FIFA sarebbe avvenuta giovedì, poche ore prima del passo indietro dello svizzero-italiano, al quale Macron avrebbe chiesto di tutelare l’unità del movimento e scongiurare nuove divisioni.






