Francesconi tripudiante: “Gol dedicato anche a Tommaso Arrigoni”
Gaia Vanucci
Nella sala stampa dello stadio Manuzzi, Matteo Francesconi al termine della vittoria contro il Pescara ha avuto la possibilità di mostrare tutta la propria soddisfazione per quello che a tutti gli effetti è stato il suo primo gol in carriera in cadetteria. “Lavoro tutta la settimana per cercare di migliorare. Aspettavo il gol da tantissimo e quando ho visto la palla entrare ho proprio pensato di sfogarmi e godermi il gol appena fatto. Mi sono buttato a terra e ho aspettato che i miei compagni mi venissero a picchiare. È stato bello, non l’ho ancora rivisto e non so di quanto è stato deviato. Sono solo contento di aver fatto gol”.
Rete arrivata dopo un periodo di continua crescita del giocatore e con cui quest’ultimo ha voluto omaggiare più persone per lui importanti. “Dedico il gol alla mia famiglia, a mio babbo in particolare che da un po’ mi stuzzicava riguardo al gol, alla mia ragazza e anche a Tommaso Arrigoni che magari si vede poco ma mi ha sempre dato una grande mano”.
Riguardo alle dinamiche del tiro e se potrà essere in futuro replicato ha spiegato: “Mi hanno sempre detto che dovrei tirare di più da fuori. Il mio primo pensiero quando ho la palla è quello di passarla a un compagno ma è sicuramente una qualità che, se uno la possiede, può essere molto vantaggiosa per la squadra”.


