Cesena, con Cole una sola vittoria. Ma in casa: dove i bianconeri si giocano l'accesso ai playoff
Una stagione piuttosto travagliata quella del Cesena perché, dopo un avvio roboante, è arrivata una profonda crisi, che ha portato anche all'esonero del tecnico Michele Mignani, nonostante la squadra avesse espresso la volontà e il piacere di continuare il lavoro con l'allenatore. Ma i playoff erano a rischio, ed ecco che la società ha optato per il cambio in panchina. Decisamente a sorpresa, il 15 marzo, l'annuncio di Ashley Cole alla guida dei bianconeri, in quella che non solo è la sua prima esperienza italiana, ma la prima da primo tecnico in prima squadra (ci venga perdonato il gioco di parole).
L'ex difensore, che eredita la squadra all'ottavo posto, fa il suo esordio contro il Mantova due giorni dopo la nomina, e il debutto è piuttosto disastroso: un secco ko per 3-0 contro il Mantova. Segue però la vittoria interna contro il Catanzaro, 3-1 il finale, ma è solo un fuoco di paglia, perché nei cinque confronti successivi arrivano tre pareggi e due sconfitte. Con la squadra che quindi ha smarrito la vittoria, soprattutto lontano dalle mura amiche, dove è arrivato l'unico successo della gestione del trainer inglese.
Che si gioca tutto negli ultimi 90', per fortuna casalinghi, quelli decisivi per rientrare nella griglia playoff. Già, l'ottavo posto è diventato ora nono, seppur a pari punti con l'Avellino, ma allo stato attuale non sarebbero spareggi. E l'annata...beh, per un giudizio si attende. Ma di certo, senza neppure i playoff...
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