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ESCLUSIVA TMW - Pres. Lega Pro: "Catania, vinti i delinquenti. Ma c'è amarezza"

27.11.2019 14:49 di Claudia Marrone    articolo letto 4382 volte
ESCLUSIVA TMW - Pres. Lega Pro: "Catania, vinti i delinquenti. Ma c'è amarezza"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Dopo il caos in casa Catania, con l’aggressione subita a Lo Monaco e il match di Coppa Italia tra gli etnei e il Potenza sembrato a rischio (situazione rientrata, la gara si giocherà regolarmente), i microfoni di TuttoMercatoWeb.com hanno contattato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.
Allargando poi il discorso alla Serie C.

Sorta di passo indietro del Catania: dopo il comunicato federale, la squadra scenderà in campo a Potenza. Soddisfatto?
“Sarei soddisfatto se si fosse di fronte a una bella vicenda, ma in realtà sono molto amareggiato perché stanco di queste vicende, con le quali si è rischiato uno sgarro a uno dei più grandi dirigenti sportivi come Lo Monaco e a una grande piazza come Catania. Di conseguenza al calcio italiano. Capivo l’amarezza, lo sconcerto, di giocatori e vari staff, ma arretrare e non scendere in campo sarebbe stata una sconfitta: così invece abbiamo dato un segnato ancora più forte. Abbiamo dato capacità di unione tra Lega e club, una reciproca collaborazione che crea una feeling positivo, i delinquenti davanti hanno schieramento coeso, deciso e forte. Ma c’è comunque da riflettere, chi si macchia di questa vigliacca aggressione deve essere assicurato dove merita: sono certo che le forze dell’ordine faranno come sempre il loro dovere”.

C’è adesso la paura che Lo Monaco lasci ancora prima del previsto il club siciliano?
“Pietro è un combattente, ora più che mai. Non ho timore alcuno che faccia un passo indietro”.

Extra Catania, tre situazioni da monitorare. A che punto siamo con Rieti, Avellino e Bisceglie?
“A Bisceglie credo che Canonico abbia dato la sua risposta di fronte alle difficoltà, mentre a Rieti, dove siamo usciti più forte ha chi ha tentato l’ennesima operazione della vergogna, la situazione è semplice: Curci, che per tre volte si è trovato in questa situazione pagando poi pegno, deve capire come riorganizzare la società per finire il campionato. Ad Avellino sono in corso trattative, a ogni modo la fideiussione del club è valida e gli emolumenti sono stati pagati”.

In C, però, con il nuovo corso, non ci sono solo note negative. Anzi. Che bilancio possiamo finora tracciare di questa stagione?
“A livello sportivo è davvero un bel campionato, c’è tanta passione e presenza sugli spalti, anche se una buona risposta è arrivata anche dallo streaming: ora lo usano tutti, noi fummo i primi a proporlo. Siamo la Lega dell’innovazione e della sperimentazione, basta vedere che i cinque cambi da noi sperimentati sono stati richiesti alla FIGC dalla A. Siamo sempre messi in discussione, ma vedete anche con i giovani: abbiamo cambiato una regola che ci faceva lavorare per terzi e faceva guadagnare qualche furbetto. Non sbagliavamo neppure circa il discorso della sostenibilità economica: tutti si devono interrogare, anche il ministro dello sport,e lo dico in punta di piedi. Con i nostri 60 club agiamo sul territorio, diamo segnali positivi: ne sono esempio il campionato di 4^ categoria e le 450 iniziative di solidarietà che fanno un lavoro sociale. Chiediamo quindi al governo una defiscalizzazione, è necessaria per mantenere questo tessuto, la parte bella di un’Italia sfasciata che noi tentiamo di riannodare. Vogliamo sapere se sono interessati a questo, cosa pensano. Poi trarremo le conclusioni”.

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