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Atalanta, Percassi: "No al pranzo UEFA per Inacio? Sì, è una mancanza di rispetto"
L'amministratore delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima della sfida contro il Borussia Dortmund valevole per l'andata dei playoff di Champions League. Le sue parole: "E' una bellissima sensazione essere qui. Stadio fantastico".
Otto anni fa 4000 spettatori, oggi meno.
"Penso che giocando così tanto è difficile seguire sempre, ringraziamo chi oggi è qui ma da casa sappiamo che c'è tutto il popolo bergamasco a sostenerci".
Oggi è saltato il pranzo UEFA per un incidente diplomatico dovuto al passaggio nel 2024 di Samuele Inacio dall'Atalanta al Borussia senza indennizzo?
"Il pranzo avviene per conoscersi tra club. In questa occasione credo che ci sia stata una grave mancanza di rispetto, oggi vediamo in campo un tesserato dell'Atalanta che è in panchina, cresciuto a Zingonia che frequentava casa mia. E' successo questo episodio ma io non voglio giudicare la decisione di una famiglia di un ragazzo. Quello che è grave è che non c'è stata l'opportunità di parlarsi e risolvere la questione che noi abbiamo portato in FIFA. Stasera c'è un altro giocatore italiano del 2008, l'Atalanta ha dimostrato di credere nei giovani. E' brutto che un club di questo livello non voglia risolvere questa cosa. Io ho incontrato l'ad del Borussia rispiegando questa cosa e vedremo se vorranno affrontare questa questione".
Perché ti addolora questa cosa? E' morale il problema?
"Da un punto di vista morale lascio a ciascuno di noi giudicare questa cosa. Noi siamo affezionati a tutti quelli che cresciamo. Il ragazzo da quando aveva 7-8 anni è cresciuto da noi. E' una ferita aperta, ma dal punto di vista legale siamo convinti di avere ragione. C'è un periodo entro cui tu puoi operare e loro hanno agito molto precedentemente. Queste cose possono capitare ma tra club bisogna rispettarsi. Il Borussia come può venire a "sottrarre" un talento della cantera dell'Atalanta? Sono molto amareggiato".
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