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Rigore negato, ko con l'Atletico: il Barcellona chiede l'apertura di un'indagine alla UEFA
Monta e non accenna ad arrestarsi la rabbia del Barcellona. Il motivo è noto, riguarda l'arbitraggio del direttore di gara István Kovács nell'andata dei quarti di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid (0-2) ieri che ha provocato indignazione dalle parti dei blaugrana. Dai giocatori a coach Flick, in campo e di fronte ai microfoni e alla stampa, è stato espresso profondo dissenso per determinate decisioni prese.
Secondo quanto riferito dal quotidiano catalano SPORT, al Barça non si capacitano di come l'arbitro rumeno non abbia fischiato il rigore per il fallo di mano di Marc Pubill al 54° minuto: l'ex Atalanta Musso ha messo il pallone in gioco con un rinvio dal fondo e il difensore dei colchoneros ha fermato la palla con la mano all'interno della propria area per ricominciare lui l'azione. Questo senza rendersi conto che la sfera fosse già in gioco. Ma il penalty alla squadra di Flick non è stato dato.
Nemmeno il VAR è esente da colpe secondo il Barcellon, non avendo richiamato Kovccs a rivedere l'azione al monitor. Azione invece eseguita per correggere il cartellino rosso di Cubarsi, mandando i padroni di casa del Camp Nou sotto di un uomo. Poi sarebbe nel mirino anche la mancata espulsione di Koke: ammonito al 31° per fallo netto su Dani Olmo, ha commesso altri tre falli ma l'espulsione non è mai arrivata. E nella memoria del club blaugrana c'è ancora l'episodio contestato del fallo di Gerard Martín su Dumfries che costò l'eliminazione del Barcellona dalla Champions League. E l'arbitro era lo stesso.
Per tutte queste ragioni, la società catalana - con tanto di comunicato ufficiale - ha deciso di inviare una protesta formale alla UEFA. Pur sapendo che le partite non vengono mai riarbitrate, il Barcellona esige spiegazioni, in particolare per l'episodio Musso-Pubill. "Il Club ritiene che l'arbitraggio non sia stato conforme al regolamento vigente, influenzando direttamente lo svolgimento della partita e il risultato finale. (...) Di conseguenza, il Club ha richiesto l'apertura di un'indagine, l'accesso alle comunicazioni arbitrali e, ove applicabile, il riconoscimento ufficiale degli errori e l'adozione delle misure pertinenti", il punto cruciale della nota ufficiale.
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