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IL MENTAL COACH A FV, CON IL GENOA SERVIRÀ RIMANERE TRANQUILLI. L'ADDIO DI PIOLI...

22.05.2019 13:30 di Alessio Del Lungo    per firenzeviola.it   articolo letto 412 volte
IL MENTAL COACH A FV, CON IL GENOA SERVIRÀ RIMANERE TRANQUILLI. L'ADDIO DI PIOLI...
© foto di Federico De Luca

Domenica si avvicina e a Fiorentina-Genoa manca sempre meno. Sono giorni infernali per tutti i giocatori viola che si trovano in una situazione impensabile all'inizio della stagione, quasi surreale. Per capire come affrontare al meglio questa sfida FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva Diego Panicucci, Mental Coach ed esperto nel campo calcistico del suo lavoro.

Che tipo di lavoro mentale deve fare un giocatore per uscire da un periodo deludente a livello di risultati?
"Il lavoro è sempre bene iniziarlo con tutte le altre attività sportive e quindi con quella fisica, quella tecnica e quella tattica. Quando si parla di mentalità non si parla di carattere, ma di una gestione del potenziale che l'essere umano ha. Oltre a questo siccome stiamo parlando di un team si deve lavorare da squadra definendo gli obiettivi comuni e trovarne di stimolanti. La cosa fondamentale è che ci sia un'unione di intenti che porta poi a lottare per uscirne tutti insieme. Persone che condividono lo stesso obiettivo: da loro partono i miracoli sportivi".

Cosa si può fare per arrivare nel migliore dei modi ad una sfida decisiva come quella di domenica?
"Il discorso è molto collegato a quanto detto prima. Se inizi un lavoro dall'origine è chiaro che arrivi a gestire le situazioni con la lecita consapevolezza. È ovvio che in un caso di emergenza come questo quando ti giochi tutto c'è un campanello all'interno della testa che te lo ricorda. I giocatori avranno un pensiero in questo senso, ma non serve. La partita sarà già sentita e caricarla ulteriormente è controproducente. La consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per preparare al meglio la gara deve prevalere. La squadra tenderà a fare nucleo e questo è positivo perché sarà una partita da dentro o fuori e arrivarci uniti e con un'impostazione del lavoro preciso è più facile".

Pensa che perdere Pioli, che aveva un ruolo particolarmente delicato, può aver influito negativamente sulla testa dei giocatori?
"Questo andrebbe chiesto ai giocatori... La mia idea è che una figura come quella di Pioli, che ha traghettato la Fiorentina fuori da una tempesta che ha toccato tutti, amanti del calcio e non, attraverso mille disavventure e mille disgrazie abbia acquisito un carico di leadership, anche inconsciamente. Se superi tante avversità accanto ad una persona, quell'individuo diventa fondamentale per te e chiunque si affida a lui".

Diego Panicucci, eventuali notizie da Milano relative ad Inter-Empoli possono condizionare la gara del Franchi?
"Il rischio c'è, ma i giocatori sono professionisti e sono sicuro che si concentreranno esclusivamente sulla loro performance perché la controllano in modo diretto. Se non controlli in modo diretto una situazione è solamente un dispendio di energie e di concentrazione".


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