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tmw / fiorentina / L'opinione
È FATTA: ECCO COME SARÀ LA NUOVA FIORENTINA. ACCORDO ANCHE PER DODO. LA CARICA DI JOVIC: VUOLE FARE VENTI GOL. ORA CACCIA AL SESTO CENTROCAMPISTA: LUIS ALBERTO? LA VERITÀ SU PUIG E ZURKOWSKI. ITALIANO NON VUOLE UN ALTRO ESTERNO
giovedì 7 luglio 2022, 11:10L'opinione
di Enzo Bucchioni
per Firenzeviola.it

È FATTA: ECCO COME SARÀ LA NUOVA FIORENTINA. ACCORDO ANCHE PER DODO. LA CARICA DI JOVIC: VUOLE FARE VENTI...

E’ praticamente fatta anche per Dodò, l’esterno destro brasiliano di 23 anni dello Shakhtar arriverà in viola a titolo definitivo. L’incontro di ieri fra i dirigenti della Fiorentina è servito per limare ulteriormente la situazione, fare dei passi avanti e portare alla società ucraina la proposta forse definitiva, da approvare. L’accordo con il giocatore c’è da tempo, tant’è che ha già dato mandato di trovare casa a Firenze e lo stesso Dodò ha fatto sapere allo Shakhtar di volere solo la Fiorentina. Lasciamoci un piccolo margine, per correttezza, ma considerare Dodò un giocatore viola non è un azzardo. L’accordo finale ci sarà nelle prossime ore e anche i volti sorridenti dopo l’incontro di oggi la dicono lunga.

Si sta completando così il mosaico che dovrà portare a Moena una Fiorentina praticamente fatta nella sua ossatura, che avrà bisogno soltanto di essere completata prima dell’inizio del campionato.

Mandragora, Jovic, Dodò e Gollini sono i quattro colpi portati a casa con rapidità e lucidità dai dirigenti della Fiorentina che sono riusciti a sostituire tutti quelli che sono andati via consegnando a Italiano una Fiorentina più forte di quella dell’anno scorso. Per me molto più forte.

Vi piace? Oggi sarebbe così, eccola: Gollini; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Mandragora, Duncan: Ikonè, Jovic, Gonzalez.

E’ già tanta roba e sappiamo bene che dovrà arrivare un sesto centrocampista del quale parleremo fra poco e non sappiamo quale sarà il futuro di Milenkovic.

L’ossatura comunque c’è, è buona, e cosa da sottolineare, questa squadra parte da una base di lavoro dell’anno scorso e nel primo giorno di ritiro a Moena è praticamente già fatta quando molte delle altre sono ancora in piena fase di mercato.

Qualcuno è sorpreso dall’efficacia di questo mercato che per altro abbiamo seguito passo passo con ottimismo, vi abbiamo sempre detto di stare sereni e vi abbiamo raccontato molti affari in anteprima come Mandragora e non solo. Ottimismo e fiducia devono accompagnare questa squadra che viene da un’ottima stagione alla guida di Italiano. E rispondere alla domanda del perché il passo è cambiato è molto semplice: quando hai un allenatore con le idee chiare, una squadra con gioco e personalità è più facile andare a cercare giocatori adatti e scartare quelli che non vanno bene.

Quando invece sei costretto a inventare, a fare esperimenti e sperare, come negli anni passati, è tutto più complesso. Fortunatamente periodo alle spalle.

Dunque, Mandragora è fatta e già presentato. Questo è un centrocampista completo, ha pagato i troppi prestiti, l’incertezza della Juve che solo quest’anno s’è decisa a venderlo, ma ha soltanto 25 anni e qualche anno fa valeva 25 milioni. Può tornare a livelli da Nazionale, può fare il regista, l’interno, ma anche il centrocampista che attacca gli spazi. Piedi buoni, visione di gioco e personalità. Sarà più utile di Torreira anche se è profondamente diverso e sono sicuro che ve ne accorgerete. Naturalmente toccando ferro…

Jovic arriverà domani a Firenze per le visite, sarà presentato forse sabato. Arriva con il fuoco dentro, come vi abbiamo anticipato, ha già parlato con Italiano, ha chiesto consigli ai compagni serbi, ha messo in piedi una simpatica sfida personale con il compagno di nazionale Vlahovic dicendo in sostanza “voglio fare più gol di te” e potrebbe anche riuscirsi (si spera) magari favorito al gioco di Italiano che valorizza il centroavanti come si è visto con Vlahovic stesso. Grande colpo, il Real non spende quasi 70 milioni se non vede qualcosa di diverso in un giocatore. Poi il peso della maglia, l’attesa, il Bernabeu, la concorrenza di Benzema l’hanno frenato, ma le qualità di uno che arriva dal Real ci sono sempre e lo dimostrerà.

Gollini si chiuderà nel fine settimana. E’ tutto fatto, il giocatore ha semplicemente usufruito del permesso in più per i nazionali. Viene con il timbro di “portiere matto”, ma il commento di Italiano è stato netto: “I portieri più matti sono e più mi piacciono”.

Ricordiamo che all’Atalanta (anche in Champions) prima dei problemi con Gasperini, ha fatto una stagione straordinaria. Ripartiamo da lì.

Anche se la trattativa, come detto, è agli sgoccioli e ieri Joe Barone s’è sbilanciato, diciamolo: Dodò è un grande colpo. Se non pagherà l’inserimento nel nostro campionato, quello che ho visto in Ucraina e in Champions è un giocatore molto forte, a volte devastante nella fase offensiva per rapidità e passo, ma ha gamba anche nei recuperi. Mi ricorda in qualche modo (azzardo) Cafù tanto per intenderci. Gli mancano un po’ di centimetri, ma supplisce con la grinta. Per me è più forte di Odriozola, ma lo vedremo.

E poi? Italiano vuole in rosa 22 giocatori, due per ruolo, più cinque giovani aggregati. Per completare questa giusta idea, con il doppio utilizzo campionato-Conference, in pratica resta da riempire solo una casella importante, quella del centrocampista di qualità, quello destinato a fare il Castrovilli, per intenderci. Ruolo fondamentale.

Serve un giocatore vero, di tecnica vera e di intelligenza tattica. “Questo non dobbiamo sbagliarlo assolutamente, magari aspettiamo, ma dobbiamo fare la scelta giusta”, ha detto Italiano ai suoi collaboratori e alla società.

Il casting è partito da un pezzo e ieri ai campini si sono visti i rappresentanti di Luis Alberto, vecchia idea mai tramontata. Sarebbe un altro gran colpo. Il primo nome che vi abbiamo fatto però è quello di Bajrami dell’Empoli. Anche qui c’è di mezzo Ramadani, ma costa molto e ci sono offerte anche dall’estero.

Dalla Spagna c’è grande movimento attorno a Puig, 23 anni, grande talento appassito del Barcellona. Pradè fa bene a dire che non interessa alla Fiorentina, le carte non vanno mai scoperte. Dice il vero, ma soltanto perché la Fiorentina sta a guardare, all’opera ci sono solo gli intermediari che hanno lavorato e lavorano al punto che il nome è stato sottoposto anche a Italiano che ha dato l’ok pensando di usarlo come mezz’ala, ovvio, ma all’occorrenza come esterno per l’emergenza. Non sappiamo se arriverà, non convincono il fisico troppo esile e una vita forse non esemplare. Ma il nome è sempre caldo.

Su Praet, invece, è tornato prepotentemente il Torino. Comunque questo tipo di giocatore arriverà, sarà l’ultimo colpo, la ciliegina come si diceva una volta. E Italiano farebbe i salti di gioia più di quanto non stia facendo.

L’allenatore è molto soddisfatto del lavoro della società, gli è stata fatta la squadra che voleva, ha una carica enorme e la sta già trasmettendo. Dopo che sono state superate le difficoltà ed è arrivato il rinnovo che desiderava, dopo che la società lo ha accontentato, Italiano ha tanta voglia di lavorare, di superarsi e di stupire alla prima esperienza europea e migliorarsi in campionato.

Con il centrocampista di qualità i desideri primari saranno esauriti. C’è il problema Milenkovic che lui spera di convincere a restare, ma potrebbe anche andare all’Inter. In quel caso la società ha già pronto il sostituto con una cifra pari a quella che entrerà dalla cessione. Un centrale destro di personalità, capace di guidare la difesa. I nomi in ballo sono diversi, ma aspettiamo.

Il quinto esterno destro, invece, non è ritenuto necessario. Ikonè ora è inserito, Nico ha un anno di lavoro alle spalle e le soluzioni alternative (Saponara e Sottil) convincono. Pradè ha sottolineato come Zurkowski sarà valutato a Moena e potrebbe rimanere in rosa. Lo stesso discorso vale per Terzic, vice Biraghi.

In realtà Zurkowski non ha le caratteristiche del centrocampista di qualità che serve, ma è un ottimo giocatore, è giusto tenerlo e vagliarlo, anche per eventualmente metterlo sul mercato da una posizione di forza. L’Empoli ha fatto un’offerta bassa, ma nel discorso Bajrami e forse il difensore Viti, si potrebbe riaprire tutto fra un po’. Non ci vuole furia in questi casi. Come per Terzic. Se dovesse capitare un’occasione su un profilo migliore, la Fiorentina la coglierà, ma l’alternativa a Biraghi c’è già. 

Poi non dimentichiamoci dei giovani aggregati, magari esce qualche sorpresa.

E speriamo siano state anche dissipate le nubi sul caso Torreira che come vi abbiamo sempre detto, non doveva essere un caso. Ci rimetterà il giocatore, è sua la scelta sbagliata. Dopo aver fallito in Inghilterra e in Spagna non ha capito che il gioco di Italiano e la piazza fiorentina erano l’ideale per chiudere qui alla grande, come gli aveva proposto la Fiorentina. Affari suoi. Mai attaccarsi ai giocatori, ma alla squadra, all’idea di calcio, ai programmi, alla maglia. I giocatori passano, l’importante ne arrivino altri uguali o migliori come nel nostro caso.

Infine Pradè ha giustamente sottolineato come non sia stata esaltata a dovere la grande stagione della Fiorentina. La cosa non mi riguarda in assoluto, l’ho fatto per tutto l’anno e chi mi segue lo sa, ma certe situazioni vanno anche spinte mediaticamente. E la Fiorentina ha fatto poco.

C’erano i presupposti per un evento, il ritorno in Europa lo meritava, in pubblico, su qualche piazza cittadina, ad esempio.

A volte bisogna anche ricreare quell’empatia che inutile nasconderlo, fatica a tornare dopo le polemiche degli anni passati, la comunicazione scarsa e una città che ha troppe forze contrarie a Rocco nonostante i pubblici sorrisi. Un bell’evento, alla faccia dei gufi, dei frenatori, dei frustrati e dei giornalisti della domenica io l’avrei organizzato. L’evento sportivo, l’Europa, lo autorizzavano.

Ma aspetto Rocco con ansia, forse arriverà in agosto. Io non lo so, ma mi dicono quelli che parlano con la Fiorentina che abbia molti puntini da mettere sulle i.