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Finale di Coppa d'Africa surreale: a Rabat succede di tutto, poi fa festa il Senegal

Finale di Coppa d'Africa surreale: a Rabat succede di tutto, poi fa festa il SenegalTUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
Pierpaolo Matrone

Doveva essere una finale, è diventata una sceneggiatura da film. La Coppa d’Africa 2025 si chiude a Rabat con una partita fuori da ogni logica sportiva, segnata da polemiche, tensioni e colpi di scena in serie. Senegal e Marocco si giocano il trofeo in un clima elettrico, ma è il recupero a far saltare il banco.

Quando ormai lo 0-0 sembra destinato a trascinarsi ai supplementari, dopo oltre metà degli otto minuti di extra-time l’arbitro assegna un rigore al Marocco per un contatto in area tra Diouf e Brahim Diaz. Una decisione che scatena proteste furibonde: il contatto è leggero, la chiamata appare quantomeno generosa. Il VAR interviene, l’arbitro va all’on field review, protetto da un capannello di uomini. Alla fine il penalty viene confermato al 98’.

È a quel punto che succede l’impensabile: il commissario tecnico del Senegal, Thiaw, richiama la squadra verso gli spogliatoi. Solo Mané resta inizialmente in campo, provando a riportare i compagni alla ragione. Il gioco resta fermo per circa venti minuti, con il rischio concreto di una squalifica per ritiro dal campo. Alla fine il Senegal rientra.

Dal dischetto si presenta Brahim Diaz: prova il cucchiaio, ma Mendy resta in piedi e blocca. Si resta sullo 0-0 e la finale va ai supplementari, in un clima ormai incandescente. Nell’extra-time arriva la giocata che decide tutto: Pape Gueye inventa un destro straordinario da fuori area che vale l’1-0. Il Marocco reagisce, colpisce anche una traversa, ma non trova il pareggio. Il Senegal resiste e si prende il titolo continentale per la seconda volta consecutiva.

Nel frattempo sugli spalti e a bordo campo la tensione esplode: si registrano tentativi di invasione e momenti di violenza, con uno steward aggredito e portato via in barella. Scene che macchiano una finale già carica di nervosismo.

Alla fine, dopo il fischio conclusivo, la stretta di mano tra Thiaw e Regragui precede nuovi momenti di tensione, con i due tecnici quasi arrivati alle mani prima di essere separati. Una finale destinata a restare nella storia. Non solo per il trionfo del Senegal, ma per una notte che il calcio africano difficilmente dimenticherà.

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