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QUALCHE POLEMICA CI STA MA ASPETTIAMO UN MIRACOLO NAZIONALE
giovedì 22 settembre 2022, 00:00Notizie di FV
di Sonia Anichini
per Firenzeviola.it

QUALCHE POLEMICA CI STA MA ASPETTIAMO UN MIRACOLO NAZIONALE

Quanto ce piace chiaccherà…diceva la Ferilli in un vecchio spot pubblicitario ed è quello che possiamo dire tutti noi che, orfani del campionato, facciamo le nostre considerazioni su quanto fatto dalla Fiorentina fino ad oggi. Dopo sette giornate di campionato, e tre partite di Conference, è troppo affrettato dare giudizi sul Mister e i suoi uomini? Forse sì, ma qualcosa da dire lo troviamo anche se siamo sicuri che il tempo di ribaltare quello che adesso pensiamo c’è assolutamente.

L’ultima partita contro il Verona ci ha lasciato alcuni spunti che serenamente, vista la vittoria, possiamo affrontare. In primis la storia di Jovic che continua ad essere in testa alle discussioni perché il ragazzo ha raggiunto la Serbia in ritiro. Per ora pare che non si sia allenato nemmeno con la sua Nazionale, a conferma di una condizione non ottimale, ma il cuore del tifoso di certo non batte di fronte a una foto con Vlahovic, visto che al Franchi probabilmente non era riuscito a farla perché turbato dal rigore che aveva sbagliato contro la Juventus! Non sono prevenuta nei confronti di Luka, anzi, sono fra quelli che confida (confidava?) nei gol dell’attaccante ex Real anche meno dei 30 che aveva promesso, ma nemmeno così pochi (uno) come poco è il suo rendimento complessivo.

Sono cosciente che se uno sta tanto tempo senza giocare gli serva del tempo per ritrovare la condizione, ma chi lo ha preso lo sapeva e quindi? Come si può acquisire un calciatore, un attaccante che necessitava come il pane, che non ha i connotati utili alla squadra? Che il procuratore sia lo stesso dell’allenatore non vuol dire niente, forse, ma qualche dubbio sul fatto che sia stato accettato senza colpo ferire fa venire strani pensieri. Nel rimuginare su quanto accaduto, sul suo mancato ingresso in campo domenica, mi sono posta un’altra domanda: se il Mister ha portato il serbo in panchina, se gli ha chiesto di entrare in campo, non lo sapeva che non era in piena forma? Chissà, forse lo ha voluto mettere davanti alle sue responsabilità, dopo avergli fatto capire che chi non si impegna resta in panca.

Il ragazzo ci chiede tempo, l’allenatore dice che gli occorre tempo, che dobbiamo aspettarlo, ma le giornate calcistiche italiane ed europee scorrono e prima dello stop per i mondiali bisognerà aver consolidato le nostre posizioni. A fronte delle mie piccate parole, contrappongo le buone aspettative, per ora purtroppo deluse, che riponevo in Luka che vedevo più forte del pallido, calcisticamente parlando, Cabral e non mi rimane che sperare in un miracolo nazionale cioè che questa convocazione ce lo restituisca in forma e più motivato che mai.

In questo duello fra attaccanti in difficoltà, al momento ha vinto Kouame anche se penso che quella di domenica sia stata una prova e non una scelta definitiva. Anche lui, come Jovic e altri viola, è con la sua Nazionale, come Amrabat con il Marocco, dove ha avuto un piccolo infortunio e Nico Gonzalez che, appena rientrato in viola e non al cento per cento, è però volato dalla sua Argentina. Speriamo che non ci siano altri problemi fisici perché alla ripartenza del campionato avremo incontri molto impegnativi, Atalanta e Lazio, e la Conference da superare e servono uomini in forma.

La Signora in viola