Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / fiorentina / Primo Piano
Dalle prime parole al ritorno in patria: l'oscuro viaggio di Infantino alla violaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 13:00Primo Piano
di Alessandro Buffi
per Firenzeviola.it

Dalle prime parole al ritorno in patria: l'oscuro viaggio di Infantino alla viola

"Essere qui è un sogno che si avvera, ho sempre desiderato venire in Italia". Queste sono le parole d'esordio di Gino Infantino una volta atterrato a Firenze per iniziare la sua, breve, avventura in maglia viola. Il trequartista italo-argentino nella stagione precedente al suo acquisto non aveva rubato l'occhio per i suoi dati o il suo minutaggio, come testimoniano le 17 presenze in Primera Division, dove aveva collezionato solo un gol e un assist in 805'. Nonostante ciò le squadre interessate al classe 2003 non erano poche: oltre alla Fiorentina, era forte l'interesse del Wolfsburg e di numerose società spagnole, che fin da giovanissimo lo monitoravano. Questa feroce concorrenza non impedì a Nicolas Burdisso, allora direttore tecnico dei viola, di accordarsi con il Rosario Central per una cifra pari a 4 milioni di euro, per portare il talento argentino a firmare un quinquennale con il club gigliato. 

La trasparente esperienza alla Fiorentina
Nella sua unica stagione a Firenze sotto la guida di Vincenzo Italiano, Infantino ottenne un minutaggio irrilevante, tanto che il suo ricordo in maglia viola è trasparente nella memoria dei suoi tifosi. Tra Serie A, Conference League e Coppa Italia mette a referto: 209' (l'equivalente di poco più di 4 tempi di gioco), 9 presenze, 2 ammonizioni e un assist nella travolgente vittoria per 6-0 contro il Cukaricki nella sua unica presenza europea.

Il doloroso prestito negli Emirati Arabi Uniti
Numeri che non ripagano la fiducia
, i milioni spesi dal Presidente Commisso e dichiarano un'evidente inadeguatezza del calciatore nel contesto Fiorentina, che ha condotto la dirigenza viola a cederlo in prestito l'anno dopo all'Al-Ain FC, squadra che milita nell'UAE Pro League (la Serie A degli Emirati Arabi Uniti). Qui, sotto le direttive di Mister Crespo prima e Mister Ivic e Jardim poi, è riuscito a mettersi in mostra solo in 7 partite tra UAE Pro League, AFC Champions League e UAE President's Cup, mettendo a segno una sola rete. Lo scarso impiego del giovane trequartista è dipeso in modo decisivo da un grave infortunio, strappo di terzo grado all'ischio tibiale e lesione al tendine, rimediato lo scorso marzo in allenamento che lo ha tenuto fermo per 4 mesi, costringendolo anche a saltare la fase a gironi del Mondiale per Club.

La possibilità di ritornare in Argentina
Ora, dopo mesi in cui lo si è visto vagare per il Viola Park senza una meta precisa, è arrivata una nuova opportunità in prestito con diritto di riscatto, come confermato dal giornalista Cesar Luis Merlo, per ritornare a giocare in patria, questa volta con la maglia dell'Argentinos Juniors. Squadra attualmente quinta in Primera Division argentina a 5 punti dal Boca Juniors capolista, che potrà partecipare alla prossima Copa Libertadores se terminerà il campionato nella top 3 o se vincerà una delle seguenti competizioni: Copa Sudamericana, Liga Profesional e Copa de la Liga Profesional.