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La fine di un 2025 orribile, l'inizio di un 2026 che non vogliamo peggioreTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Copertina
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

La fine di un 2025 orribile, l'inizio di un 2026 che non vogliamo peggiore

Si chiude un anno difficile da dimenticare, fosse solo perché nella sua seconda parte la Fiorentina ha scritto (in negativo) pagine indelebili destinate a finire nei libri di storia. Quello che i viola chiuderanno con Cremonese e Lazio è già il girone d'andata peggiore della storia del club, antipasto assai indigesto a chi pensasse invece di cominciare ad attrezzarsi per i banchetti destinati al centenario.

L'ennesimo caso di 6 mesi da incubo
L'ultimo sussulto dell'anno, e più in generale di una seconda parte d'anno da incubo, arriva così dai blindatissimi allenamenti dei viola nel Viola Park, santuario di squadra, tecnico e società dove non paiono arrivare le preoccupazioni della piazza. Il permesso concesso a Kean riempie i dibattiti anche in un giorno festivo, da sempre dedicato ai bilanci finali dell'annata, e conferma comunque una linea che di fatto la società non ha cambiato di un millimetro durante le navigazioni nelle acque agitate degli ultimi tempi. Senza entrar nel merito di una vicenda che deve restare certamente privata non può che lasciar interdetti la gestione della situazione in generale, inizialmente taciuta, poi tamponata di fronte alle prime indiscrezioni, infine rimasta in sospeso (come il giorno del rientro dell'attaccante) con buona pace di chi s'interrogava sul tempismo della scelta in questione. 

Un rapporto che non è più lo stesso
Quel che è cambiato, intanto, è il rapporto con la piazza stessa, quel cordone che in tempi non sospetti veniva alimentato come canale prioritario e che oggi si è totalmente spezzato, strappato via dai tradimenti successivi al cosiddetto patto del megafono firmato Dzeko. L'ultimo appiglio della stessa dirigenza (ad un'unità rinforzata dal colloquio con i tifosi ma in realtà smentita dal campo) dopo il quale la Fiorentina ha perso definitivamente la sua ancora, e di conseguenza un contatto con la realtà che oggi non sembra più avere. E a proposito di contatto fa effetto registrare il distacco ormai evidente tra la Fiorentina e la sua gente, sfinita e sfiancata da una sequela di errori che non conosce fine, ma alimentata da un'accelerazione verso il basso nella quale nemmeno la chiamata a raccolta dei più fedeli, o dei più ottimisti, ha impedito alla squadra d'infilare figuracce inedite. 

Tempi dilatati
Non resta che augurarsi che sia allora Paratici a riportare una massiccia dose di realismo in casa viola, e che soprattutto riesca a farlo in tempi rapidi. Nonostante un'altra settimana successiva a una sconfitta sia filata via senza scossoni di sorta, dal tecnico rimasto al suo posto al ritiro interrotto dopo la vittoria sull'Udinese fino alla stessa attesa per l'arrivo del nuovo dirigente, pare che per la Fiorentina ci sia ancora margine per prendere tempo, o che la sfida con la Cremonese non necessariamente sia un'ulteriore bivio.

Tra preoccupazioni e speranze
Noi, però, come immaginiamo tutti coloro che ci leggono o ci seguono su Radio Firenzeviola dopo questo 2025 ci auguriamo che molto, se non tutto, cambi, e che cambi in fretta. Perché tra altri 12 mesi non vorremmo mai ritrovarci a dover constatare che dopo un'annata orribile questa proprietà, e i suoi uomini, sono riusciti a fare ancora di peggio.

Auguri di buon anno a tutti.