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tmw / fiorentina / L'editoriale
Solidarietà viola, nessuno si è (giustamente) arreso. Più che sfidare la statistica la Fiorentina dimostri di crederci. Solomon apre l'era Paratici: Dominguez, Baldanzi e Dragusin le altre idee, pronta la rivoluzione in uscitaTUTTO mercato WEB
ieri alle 11:25L'editoriale
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

Solidarietà viola, nessuno si è (giustamente) arreso. Più che sfidare la statistica la Fiorentina dimostri di crederci. Solomon apre l'era Paratici: Dominguez, Baldanzi e Dragusin le altre idee, pronta la rivoluzione in uscita

C'è una sorta di strana, forte, solidarietà lungo le strade di Firenze in questi primissimi giorni dell'anno. E' negli sguardi, nei saluti, negli incitamenti, nel non volersi arrendere. E riguarda la disastrata condizione della Fiorentina, non troppo migliorata dagli ultimi interventi arrivati da casa viola, dove già la vicenda Kean aveva reso la settimana post Parma a dir poco travagliata. Eppure, nonostante una classifica inquietante, nessuno si è ancora – giustamente – arreso, e oggi al Franchi c'è di nuovo la possibilità di prendere una strada diversa rispetto al destino ineluttabile cui sembra condannata la Viola.

Sfida alla statistica con Kean in panchina
Senza scomodare una tabella, quella sbandierata dal dg Ferrari, che rischia di schiantarsi contro il ritmo del calendario che si farà complicato dopo la Cremonese di oggi (Lazio, Milan, Bologna, Cagliari, Napoli solo per citare le successive 5 giornate di campionato) l'ennesimo augurio di veder cominciare una nuova stagione alla Fiorentina va confrontato con la freschezza e le idee di una Cremonese tutt'altro da sottovalutare, certamente esame dal coefficiente di difficoltà alto per una squadra che in campo fatica a ritrovarsi. Vanoli proverà a dare continuità al modulo delle ultime due sfide, quelle con Udinese e Parma, ma intanto oggi partirà con Kean in panchina e Piccoli titolare, e la scelta sembra la più saggia. Ma come ormai si ripete da tempo conterà più di tutto l'atteggiamento, affinchè la squadra dimostri realmente di credere a quella che si prospetta come un'impresa.

L'inizio dell'era Paratici
Intanto l'arrivo di Solomon sancisce l'inizio dell'era Paratici. Mentre il nuovo dirigente dovrebbe cominciare ufficialmente la sua avventura in viola nel corso della prossima settimana l'arrivo dell'israeliano solleva un polverone di polemiche, ma regala pure a Vanoli una buona dose di qualità offensiva (e su questo verrà giudicato su queste pagine) merce rara di questi tempi che si spera torni utile per puntare ancora di più sul 4-3-3 che i viola stanno applicando di recente. L'operazione anticipa i buoni uffici di Paratici, pure con il suo ormai ex club, un Tottenham nel quale Dragusin resta più che un'idea per il mercato invernale, a patto di avviare uno sfoltimento della rosa che resta la priorità del momento

Una rivoluzione in uscita
La sensazione è infatti che la Fiorentina sia in procinto di avviare una profonda rivisitazione del gruppo, sorta di rivoluzione in uscita che può toccare molti altri elementi dopo la partenza ormai organizzata di Martinelli verso la Sampdoria. In quest'ottica, e considerato che Dominguez del Bologna e Baldanzi della Roma sono diventate opzioni seguite dai viola, a centrocampo Richardson è prossimo al Nizza, anticipo di cambiamenti sulla linea mediana che coinvolgeranno anche Nicolussi Caviglia, e forse pure Fazzini che piace alla Lazio, senza contare che anche in difesa non ci sarebbe da sorprendersi se qualcuno alla fine partisse (e con il ritorno della linea a 4 Pablo Marì può essere il sacrificato).