Altro che Udinese, è con la Cremonese la miglior Viola dell'anno che può cominciare la risalita. Ma serviranno conferme immediate e con altri avversari
Finalmente combattiva, non propriamente cattiva sotto porta ma certamente più determinata del solito. Probabilmente la miglior versione della Fiorentina lungo questo pessimo girone d'andata prossimo a chiudersi mercoledì sera a Roma. E soprattutto convinta di poter a casa il successo, in grado di metter in campo la convinzione di puntare alla salvezza. La seconda vittoria stagionale raccolta dalla Fiorentina ha (finalmente) un sapore diverso dalla goleada sull’Udinese, ed è la stessa storia della partita del Franchi a confermarlo. Nicola imposta una tattica attendista che lascia pochi spazi agli uomini di Vanoli, eppure già nel primo tempo qualche indicazione positiva il tecnico viola la può trarre.
Fagioli ispira, Gud spreca ma c’è
Di buono c’è che nella prima mezz’ora è Fagioli il motore della Fiorentina. Lancia, imbuca, ci prova anche al tiro, come del resto capita anche a Mandragora. Nel 4-3-3 viola Parisi prova a sopperire la qualità con la quantità, e ha anche sfortuna colpendo una traversa, ma alla fine anche a sinistra Gudmundsson qualcosa fa vedere. E’ vero l’islandese spreca molto per le sue potenzialità, ma almeno è inserito in un meccanismo non infallibile ma pur sempre continuo. E poi l’assedio a fine primo tempo, con tanto di rigore su Piccoli prima concesso poi revocato, è emblematico di una Fiorentina quanto meno calata nella parte. Quella giusta.
Punto di partenza
L’assedio che prosegue anche in avvio di ripresa non poteva che essere il segnale di una Fiorentina finalmente in grado di giocare per tutti i 90 minuti. Altra utopia del recente passato. Bene ha fatto Vanoli ad alimentare l'attacco con Solomon prima e Fortini e soprattutto Kean poi, in una lettura che ha consentito alla Fiorentina di concretizzare i 90 minuti solo nel recupero. In quell'aspetto, nella vittoria strappata sul fil di lana, nella dimostrazione di crederci fino all'ultimo istante, con anche Vanoli coinvolto nella festa e in qualche botta e risposta con il pubblico, si può leggere il reale punto di partenza della vittoria sulla Cremonese, ben diversa nel suo specifico da quella persino virtuale arrivata contro l'Udinese.
Continuità cercasi
Adesso si tratta di trovare quella (immediata) continuità che era già venuta meno a Parma. Il tutto alla luce di un calendario che non concederà respiro anche in termini di avversari: Lazio, Milan, Bologna, l'intermezzo Cagliari e poi ancora Napoli (per non voler considerare la Coppa Italia e il Como in arrivo il 27 gennaio). Insomma pur sottolineando quanto di buono fatto, e completato con un gol che spazza via anche parecchie polemiche su Kean, l'uno a zero di oggi è un primo passo che ne impone altri, per avviare un processo virtuoso di risalita che certamente anche l'arrivo di Paratici, e soprattutto del suo mercato, potrebbe ulteriormente accelerare.






